/ Cronaca

Cronaca | 31 ottobre 2026, 19:35

Nuova moschea all'ex Nebiolo, scontro in via Bologna: la Lega raccoglie le firme, il Pd difende il progetto

Volantini e piazze divise tra corso Novara e corso Brescia sul complesso polifunzionale da 17 milioni di euro

La protesta leghista contro la moschea

La protesta leghista contro la moschea

È stata una mattinata di volantinaggi intensi e dibattito acceso (e contrapposto) quella vissuta in via Bologna, all'altezza dell'area ex Fonderie Nebiolo. Tra corso Novara e corso Brescia, si sono svolte a breve distanza due manifestazioni contrapposte incentrate sul progetto da circa 17 milioni di euro che prevede la trasformazione del sito industriale dismesso in un complesso polifunzionale con moschea, centro culturale e studentato (di cui 8 milioni provenienti dal Marocco).

Da un lato la Lega ha organizzato un presidio con raccolta firme per chiedere a Palazzo Civico di fermare l'intervento; dall'altro il Partito Democratico è sceso in strada per difendere la libertà di culto e la riqualificazione dell'area.

La Lega e il no al centro islamico: "A rischio la sicurezza del quartiere"

Al banchetto del Carroccio, promosso all'angolo tra via Bologna e corso Novara dagli esponenti Fabrizio Ricca ed Elena Maccanti, hanno preso parte tra gli altri il segretario regionale Riccardo Molinari e l'europarlamentare Silvia Sardone. Il partito contesta la mancanza di un effettivo coinvolgimento dei residenti nelle decisioni dell'amministrazione guidata dal sindaco Lo Russo.

"Eravamo in tantissimi a opporci al progetto che porterebbe a un vero e proprio ghetto musulmano – ha dichiarato l'eurodeputata Sardone –. Basta con questa sinistra che in cambio di voti sostiene l'islamizzazione della città, con notevoli disagi e problemi per i cittadini. Noi continueremo a opporci in ogni modo".

La replica del Pd e l'attacco del M5s sulla partecipazione

Di segno diametralmente opposto l'iniziativa del circolo Pd della Circoscrizione 7, posizionato all'angolo con corso Brescia. I dem, affiancati da parlamentari, consiglieri regionali e comunali, hanno rivendicato la bontà del progetto a tutela dei principi costituzionali, del diritto al culto per la comunità musulmana e per una maggiore presenza e presidio del territorio.

Sul presidio della Lega si è espressa anche la rappresentanza del Movimento 5 Stelle con il deputato torinese Antonino Iaria. "Ci sono stati pochissimi partecipanti, quasi tutti militanti leghisti. In compenso si è visto uno schieramento di forze dell'ordine che, a occhio, sembrava persino superiore al numero dei manifestanti presenti".

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium