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Pinerolese | 03 novembre 2026, 10:56

Esche avvelenate per volpi e tassi a Pancalieri, agricoltore sorpreso e denunciato dai Forestali

Intervento dei carabinieri nel Torinese e scatta la denuncia della LNDC: "Un grave rischio anche per le persone e per i bambini"

Esche avvelenate per volpi e tassi a Pancalieri, agricoltore sorpreso e denunciato dai Forestali

Un gesto di estrema gravità, che mette a rischio la vita degli animali selvatici e rappresenta un potenziale pericolo anche per gli animali domestici, le persone e l'ambiente. A Pancalieri, nel Torinese, un agricoltore è stato sorpreso dai carabinieri Forestali mentre collocava esche e bocconi avvelenati nei pressi di tane presumibilmente frequentate da volpi o tassi. I militari hanno sequestrato il materiale utilizzato per preparare le esche e denunciato l'uomo alla Procura della Repubblica di Torino.

LNDC Animal Protection sporge a sua volta denuncia per chiedere che siano accertate tutte le responsabilità e che venga fatta piena luce sulla vicenda, affinché siano valutate le conseguenze di una condotta tanto pericolosa.

"L'utilizzo di bocconi avvelenati è una pratica crudele, indiscriminata e irresponsabile. Chi dissemina veleno nell'ambiente mette a rischio la vita non solo degli animali selvatici e non, ma crea un incredibile pericolo anche per le persone, soprattutto per i bambini, che potrebbero entrare accidentalmente in contatto con queste sostanze. È inaccettabile che si continui a tentare di eliminare animali considerati fastidiosi, per di più con metodi così pericolosi e crudeli", dichiara Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection.

Ma per contrastare efficacemente questo fenomeno non basta intervenire dopo aver scoperto le esche: bisogna agire anche a monte, limitando le possibilità di abuso.

Da tempo LNDC Animal Protection chiede che la vendita di veleni, pesticidi, topicidi, lumachicidi e altre sostanze potenzialmente letali sia sottoposta a una maggiore tracciabilità. La possibilità di risalire a chi acquista questi prodotti, attraverso strumenti di registrazione e controlli adeguati, consentirebbe infatti di agevolare le indagini quando vengono utilizzati illegalmente per avvelenare e uccidere animali.

"Continuiamo a chiedere che le istituzioni affrontino seriamente il problema della facile accessibilità a sostanze che possono trasformarsi in strumenti di morte. Non è ragionevole aspettare che si verifichino nuove stragi di animali prima di intervenire. Una maggiore tracciabilità degli acquisti permetterebbe di disporre di informazioni preziose per le indagini e potrebbe costituire un importante deterrente contro gli utilizzi illeciti. È una misura di buon senso, necessaria per rendere più efficace la tutela degli animali e della collettività", prosegue Rosati.

LNDC Animal Protection ricorda che la diffusione di esche e bocconi avvelenati è vietata dalla normativa vigente e invita i cittadini a segnalare tempestivamente alle autorità competenti eventuali esche sospette o situazioni analoghe. In caso di ritrovamento, è fondamentale non toccare né spostare i bocconi e impedire, per quanto possibile e senza esporsi a rischi, che animali o persone vi si avvicinino.

Comunicato stampa

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