Dopo settimane di cortei, Torino torna in piazza. E continua con altre due manifestazioni promosse oggi, dopo quello di venerdì scorso, in occasione dello sciopero generale, che ha visto anche alcuni scontri in città. La partenza è proprio da lì, dal Campus Luigi Einaudi occupato dal 26 ottobre: è da quel presidio che gli studenti hanno deciso di far partire la marcia di oggi.
La settimana dei due ministri
Ancora alta l'allerta per possibili tensioni. E, ancora una volta, ingente il dispiegamento di forze dell'ordine su Torino. La giornata di protesta è iniziata alle 14.30 dallo stesso Campus che da quasi due settimane è occupato dagli studenti, diventato in questi giorni il cuore della mobilitazione universitaria in città. In una settimana che ha visto la visita di due minitri: Matteo Piantedosi e Anna Maria Bernini. Entrambi contestati, seppur senza particolari disordini.
Nell'occasione della visita del capo del Viminale, che ha visto bloccta piazza Castello per oltre 4 ore, il presidente della Regione Alberto Cirio aveva comunicato la volontà di tendere una mano nei confronti della Rettrice di Unito Cristina Prandi. In particolare l'aiuto riguarda 500 posti "offerti" dalla Regione per studenti e professori, nelle Sala Congresso dietro al Grattacielo. Pochi giorni dopo il consiglio regionale, per voce del presidente Davide Nicco, ha dato disponibilità ad altri 100 posti nella biblioteca di Palazzo Lascaris.
Una mossa non gradita a studentesse e studenti dei collettivi che da giorni occupano l'ateneo dove studiano e lavorano 17mila persone. Così come non è stata gradita la presenza del collettivo Fuan all'incontro con Bernini di ieri. Il movimento studentesco di estrema destra ha chiesto lo sgombero degli occupanti per ripristinare le lezioni.
È in questa atmosfera che sfila la manifestazione di oggi.
Contro guerra e carovita
A promuoverla sono l'assemblea Cps insieme ad altri collettivi studenteschi. In piazza contro la guerra e il carovita, con lo slogan che ha aperto la marcia: "Solo il popolo Salva il popolo". È un corteo parallelo a quello convocato per le 15 in Piazza Castello, sempre contro riarmo e carovita. Per ora non è ancora chiaro se i due cortei si uniranno lungo il percorso. Al momento gli studenti stanno procedendo per lungo Dora Siena.
Il percorso
La partenza del corteo ufficiale da piazza Castello dovrebbe snodarsi lungo le vie della zona centro-nord della città, come definito dall'itinerario trasmesso agli uffici della Questura.
Lasciato il punto di raduno, i manifestanti imboccheranno via Po per raggiungere piazza Vittorio Veneto e proseguire lungo via Vanchiglia. Il serpentone attraverserà poi le arterie di corso San Maurizio e corso Regina Margherita, approdando nel cuore di Porta Palazzo all'altezza di piazza della Repubblica. Il tratto conclusivo della sfilata interesserà via Cigna e corso Vigevano, fino a raggiungere il capolinea previsto in piazza Crispi.
La cronaca del corteo
AGGIORNAMENTO ORE 15,20: Dopo essere avanzato lungo via Rossini, il corteo ha parzialmente fermato il traffico in corso San Maurizio. Imboccata poi via Verdi in direzione centro, i partecipanti si sono ricongiunti in piazza Castello con l'altra mobilitazione. Ad attenderli nel cuore della piazza c'erano già alcune centinaia di persone, tra bandiere palestinesi, gazebo allestiti e persino un trattore.

AGGIORNAMENTO ORE 15,45: tra i manifestanti in piazza Castello anche gli agricoltori che hanno aderito alla giornata di proteste. "Non vogliamo diventare schiavi del potere economico e finanziario, per questo oggi abbiamo realizzato un presidio fisso", dicono. Accuse anche all'amministrazione comunale e al nuovo piano regolatore, definito uguale al modello milanese che punterebbe a speculare e non a fare gli interessi della città.
AGGIORNAMENTO ORE 16,15: Il corteo ha iniziato a sfilare verso via Po. I manifestanti sono ormai oltre un migliaio, con in testa il trattore che tra le bandiere dell'Italia e degli Agricoltori Autonomi Italiani porta anche due cartelloni che rappresentanto una sorta di necrologio alla democrazia parlamentare e all'agricoltura italiana.

AGGIORNAMENTO ORE 16,50: Il corteo è arrivato in piazza Vittorio. Il traffico è momentaneamente deviato, con il ponte di piazza Vittorio chiuso dalla polizia municipale, così come le principali arterie della piazza, tra cui via Giulia di Barolo, via della Rocca, via Vanchiglia e lungo po Antonelli. Il corteo prosegue su via Napione verso corso San Maurizio.
Poco prima di Palazzo Nuovo, il corteo si è fermato in corso San Maurizio, dove piccoli gruppi di manifestanti hanno simbolicamente dato fuoco a delle bollette in segno di protesta contro il carovita, il principale motivo di contestazione del corteo di oggi.

AGGIORNAMENTO ORE 18,30: Il corteo, sempre con in testa il trattore degli agricoltori, dopo essere passato da corso Regina Margherita ha raggiunto piazza della Repubblica. Dopo Porta Palazzo, senza alcun intoppo, sta proseguendo su via Cigna verso il punto finale del corteo, ovvero piazza Crispi.

AGGIORNAMENTO ORE 19: il gruppo di manifestanti, costituito da diverse migliaia, è arrivato in piazza Crispi senza particolari tensioni. Da qui viene lanciata la prossima iniziativa prevista per il prossimo sabato 14 novembre. "Di nuovo in piazza Castello. Per la quinta volta. Continueremo a lottare fino alla caduta del governo Meloni" è il grido dei manifestanti sul finale. L'altra mobilitazione sarà venerdì 20 novembre con un nuovo corteo per lo sciopero generale.






















