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Cultura | venerdì 11 maggio 2018, 12:08

“From the Window” la storia di un viaggio da Torino a Tokyo sopra una FIAT 500

Due cugini di Chieri hanno realizzato l’impresa della vita e ora la mettono in mostra

 

È stata inaugurata ieri, 8 maggio 2018, presso la sede di Azimut Capital Managment, la mostra: BeRevolution – From the Window. La storia di un viaggio incredibile, compiuto da due ragazzi: da Torino a Tokio sopra una FIAT 500.

Nacque tutto da una domanda: "Dove può arrivare una 500?". Fu questo che si chiesero nel gennaio del 2015, un po’ per gioco e un po’ sul serio, Andrea e Luca Bonventre, due cugini di Chieri. Avevano appena acquistato un vecchio modello del 1965. E da questa semplice domanda fecero partire un ambizioso progetto.

"Siamo venuti in contatto con la fondazione FORMA per diverse vicissitudini della vita", spiegano i ragazzi. "E ci è piaciuta l’idea di unire l'utile al dilettevole. Fare un viaggio ma farlo con un obiettivo. Raccogliere fondi per i bambini."

FORMA è una Onlus del Regina Margherita di Torino, nata con lo scopo di rendere l’ospedale un ambiente più a misura di bambino. E Irene, la prima responsabile a cui Andrea e Luca raccontarono il proprio progetto, all’inizio non nascose il suo stupore “Voi siete matti!” per poi farsi, però, rapidamente conquistare.

Da quel momento, furono mesi di lavoro e preparazione. Mesi durante i quali i due ragazzi videro stringersi intorno a loro una comunità pronta ad aiutarli, chi con un contributo finanziario, chi con un aiuto pratico chi, come i meccanici di un’officina FIAT (sponsor dell’impresa), mettendo a punto l’auto in vista del lungo viaggio.

Questo entusiasmo collettivo ha accompagnato i ragazzi fino a Superga. Poi da lì, dalla sera del 3 luglio 2015, l’impresa ha avuto inizio e sono rimasti solo loro tre: Andrea, Luca e la macchina. "La 500 andava ai 20 all’ora lungo la salita verso la basilica. Il giorno stesso si erano rotti i tergicristalli e pioveva a dirotto. Abbiamo guidato fino a Novara con la testa fuori dal finestrino", raccontano ridendo.

Ma, nonostante questo inizio che non sembrava promettere nulla di buono, il viaggio è proseguito. I due sognatori hanno attraversato due continenti, hanno dormito in tenda ma sono stati anche ospitati più volte dalle più diverse persone, da una famiglia nomade in Bosnia come dal console italiano a Dubai, "Abbiamo incontrato una varia umanità, a 360 gradi e tutta bella”. Hanno toccato con mano la generosità, "Ovunque ci trovassimo, chiunque incontrassimo, una delle prima cose che ci veniva chiesta era: avete mangiato? In Iran, ad esempio, tutti ci volevano invitare a cena, e ci davano da mangiare quasi in corsa". Hanno ripreso il ritmo naturale dell'uomo, "Ci svegliavamo all'alba e andavamo a dormire al tramonto. Ci siamo presi il lusso di poter vivere il nostro tempo". Hanno comunicato a gesti e sorrisi con chiunque, "Il sorriso funziona sempre, è il miglior modo per farsi capire". Hanno compiuto un’impresa che può essere raccolta in pochi efficaci numeri: 370 giorni di viaggio, 14 paesi attraversati (Italia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Bulgara, Turchia, Iran, U.A.E., India, Myanmar, Tailandia, Cambogia, Giappone), 26830 km percorsi e 20000 euro raccolti.

Ma, durante questa avventura, ad essere collezionati non sono stati solo km e soldi, ma anche sogni. I sogni dei bambini. Partendo dal Regina Margherita e passando per scuole, ospedali e orfanotrofi lungo il percorso fino a Tokyo, Andrea e Luca hanno portato fogli e colori e hanno chiesto ai più piccoli di disegnare i propri sogni. "È incredibile, culture diverse, luoghi diversi, ma i sogni sono molto simili ovunque. Spesso i bambini ricoverati sognano di aiutare gli altri che stanno male come loro, molti sognano di viaggiare e alcuni, in realtà, vorrebbero solo incontrare i One Direction", concludono con un largo sorriso.

Sia le immagini del viaggio sia i sogni dei bambini sono esposti nella mostra. Lungo un corridoio: a sinistra si trovano alcune foto scattate dal finestrino sinistro della 500, a destra quelle scattate dal finestrino destro. Un modo per permettere al visitatore di vivere questo straordinario viaggio. I disegni dei bambini, invece, sono esposti all'interno del caveau di Azimut. Il luogo migliore per proteggere un tesoro tanto prezioso.

La mostra BeRevolution - From the Window è visitabile, in orario d’ufficio, presso la sede Azimut Capital Managment, in via Cernaia 11 a Torino.

 

Rossana Rotolo

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