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Politica | giovedì 06 dicembre 2018, 11:03

Coldiretti critica alcune parti del provvedimento Omnibus della Regione

Fabrizio Galliati: "Cancellati aspetti innovativi della legge sulla caccia per contrastare e contenere i cinghiali"

Coldiretti critica alcune parti del provvedimento Omnibus della Regione

Fabrizio Galliati, presidente di Coldiretti Torino e vice presidente di Coldiretti Piemonte, denuncia: "L’approvazione del cosiddetto provvedimento Omnibus porta con sé conseguenze gravi per gli agricoltori e per i territori rurali. Sono stati modificati e abrogati gli aspetti più innovativi della nuova legge sulla caccia facendo fare, a tutti gli effetti, un passo indietro alla nostra Regione che, finalmente, aveva inserito nella legge elementi di innovazione per contrastare e contenere cinghiali e selvatici». «Dopo un lungo iter burocratico, il Consiglio regionale del Piemonte – ricorda Fabrizio Galliati –, lo scorso mese di giugno, aveva approvato la legge sulla caccia il cui testo ha sostituito la legge 70 del 1996, abrogata nel 2012, colmando un vuoto legislativo anche attraverso l’introduzione di norme e modalità di intervento che gli agricoltori avevano valutato in modo positivo".

Michele Mellano, direttore di Coldiretti Torino, aggiunge: "Nella nuova legge sulla caccia erano state inserite misure straordinarie di controllo della fauna selvatica, sulla base delle richieste avanzate da Coldiretti Piemonte, con la possibilità di prevedere il coinvolgimento anche dei proprietari e conduttori dei fondi danneggiati, purché in possesso delle abilitazioni previste dalla normativa".

In provincia di Torino, come in tutto il Piemonte è sempre più elevato il conto dei danni causati dalla fauna selvatica, senza dimenticare numerosi casi di cinghiali avvistati nelle città e i ripetuti incidenti stradali, alcuni mortali, che si verificano sulle arterie stradali del territorio provinciale e regionale. Tendenze in linea con quanto avviene  a livello nazionale tanto che i cinghiali si sono moltiplicati in tutta Italia, raggiungendo oltre un milione di esemplari.

"I danni alle coltivazioni sono ingenti – denuncia Fabrizio Galliati –. Occorre che la Regione Piemonte si adoperi e si impegni per attivare misure idonee a far fronte alle situazioni di criticità e urgenza che si registrano ogni giorno. Agli agricoltori non bastano più le promesse, vogliamo vedere rapidamente fatti concreti. Per questo motivo Coldiretti Piemonte ha incontrato Giorgio Ferrero, assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, per chiedere interventi efficaci e immediati, ricordando che in altre Regioni sono state introdotte misure straordinarie che, invece, mancano sul nostro territorio. Proprio a causa del mancato contenimento dei selvatici nelle aree collinari e montane dove l’agricoltura è più difficoltosa, prosegue l’abbandono delle superfici coltivabili".

 

comunicato stampa

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