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Attualità | 24 gennaio 2019, 18:58

Il punto di vista di Burger King e dell'Università di Torino sul complesso Aldo Moro e la protesta degli studenti

"Il modello di insediamento è il “campus urbano", in cui gli edifici universitari diventano strutture aperte", sottolinea Burger King. "Il progetto prevede la realizzazione di circa 10 mila mq dedicati a aule, spazi studenti e uffici", precisa Unito

Il punto di vista di Burger King e dell'Università di Torino sul complesso Aldo Moro e la protesta degli studenti

Sul flash mob e la protesta degli studenti andata in scena oggi a Torino, questo il punto di vista di Burger King e della Università.

"BURGER KING® Restaurants Italia ritiene scorrette le accuse mosse nei propri confronti in merito all’apertura del nuovo ristorante nell’area della Palazzina Aldo Moro a Torino e diffuse negli ultimi giorni", viene fatto rilevare in una nota ufficiale. "Tali accuse, infatti, nascono dalla mancata o cattiva informazione inerente alla riqualificazione dell’area. Come chiunque potrà verificare, sul sito dell’Università (https://www.unito.it/ateneo/strutture-e-sedi/sedi/piano-di-sviluppo-edilizio/progetti-di-edilizia-universitaria/comples-0), è chiaramente riportato che la riqualificazione dell’area comprende la completa bonifica e progettazione degli spazi di Palazzo Nuovo e il progetto dei nuovi edifici dell’area del piazzale Aldo Moro per complessivi 50 mila mq di nuovi insediamenti a più livelli su una superficie di 10.500 mq".

"Il modello di insediamento è il “campus urbano", in cui gli edifici universitari diventano strutture aperte, integrate e diffuse nel tessuto cittadino. Nell’ambito del progetto, l’Università di Torino occuperà circa 10 mila mq dedicati a:
uffici, spazi per gli studenti (per un totale di 6 nuove aule con oltre 800 nuovi posti stimati), residenze universitarie. Il progetto del complesso prevede inoltre 5 mila mq destinati a servizi commerciali convenzionati. È all’interno di queste aree che ha aperto il ristorante BURGER KING®, su una superficie di 350 metri quadrati, che in questo momento ha come unico neo quello di essersi mosso più velocemente di altri".

"La realizzazione del progetto di riqualificazione e i relativi costi delle nuove opere sono state affidate, secondo le modalità di Project Financing dall’Università degli Studi di Torino, alla società di progetto concessionaria U.S.P. University Service Project, che si occupa della progettazione definitiva, dell’esecuzione lavori e della gestione dell’opera per 29 anni dal termine dei lavori. Il costo dell’opera è di oltre 50 milioni di euro. Il progetto di riqualificazione dell’area pertanto prevede una concreta risposta alle esigenze di quanti lamentano scarsità di spazi per le funzioni universitarie. Alcune aule sono già attive, altre dovrebbero essere consegnate il prossimo aprile e l’ultimazione del complesso a fine 2019".

"BURGER KING Restaurants Italia si è già mostrata parte attiva per la costruzione di un tavolo di confronto con tutte le parti in causa e per costruire rapporti di buon vicinato con la comunità locale, tuttavia rifiuta qualsiasi tipo di coercizione e di violenza, come quelli che ha dovuto subire attraverso alcuni atti di questi giorni, e si batterà per difendersi dalla cattiva informazione che lede la propria immagine".

"Alla luce dei fatti accaduti oggi, giovedì 24 gennaio, in seguito “Flash mob al Burger King della Palazzina Moro” promosso su Facebook dal gruppo “Noi Restiamo Torino”, l’Università desidera precisare quanto segue. "Gli spazi destinati a tutti gli esercizi commerciali che sorgeranno nella palazzina Aldo Moro sono di proprietà della società U.S.P. University Service Project che si occupa della progettazione definitiva, dell’esecuzione lavori e della gestione dell’intera opera Aldo Moro per i prossimi 30 anni".

"Nell’ambito di questa titolarità, è la società USP a scegliere il tipo di esercizio commerciale cui dare in affitto ciascuno spazio, sulla base di proprie libere valutazioni. Si tratta di una gestione diretta, che non prevede forme di condivisione con l’Ateneo né determina, in alcun modo, proventi o altre ricadute a favore dell’Università".

"Il progetto dell’intera aerea, realizzato con una modalità costruttiva sostenibile e utile al risparmio energetico, prevede la realizzazione di circa 10 mila mq per l’Università di Torino, dedicati a aule, spazi studenti e uffici che verranno gradualmente resi disponibili nei prossimi mesi".

redazione

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