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Politica | 15 luglio 2019, 12:44

Ricca della Lega: “Bene Appendino, mandando via Montanari sposa Tav e grandi eventi”

Così il capogruppo comunale della Lega Fabrizio Ricca. Polemiche e accuse da parte di Augusta Montaruli (FdI)

Ricca della Lega: “Bene Appendino, mandando via Montanari sposa Tav e grandi eventi”

“Appendino dopo tre anni di governo, che si sono dimostrati costellati da insuccessi, treni persi e occasioni mancate, ha finalmente alzato la voce con la sua maggioranza. Dopo il sì alla Tav del suo leader Luigi Di Maio, il sindaco di Torino sembra ora voler dire un netto sì anche ai grandi eventi e prende finalmente le distanze dalle frange del suo consiglio Comunale più radicali e vicine alle occupazioni della sinistra radicale". Così il capogruppo comunale della Lega Fabrizio Ricca commenta le dimissioni imposte dal sindaco Chiara Appendino a Guido Montanari, ex vicesindaco e assessore comunale all'Urbanistica, dopo le dichiarazioni sul Salone dell'Auto. 

"Mandando via il vicesindaco Montanari - aggiunge l'esponente del Carroccio - la Appendino compie un gesto che avrebbe dovuto fare da anni e che, probabilmente, non avrebbe fatto perdere le Olimpiadi alla città". 

"Troppo tempo è stato perso fino a oggi, troppe scelte ideologicamente irresponsabili sono state imposte a Torino per far felici consiglieri di maggioranza portatori di una visione di decrescita della città di cui Montanari era un esponente di primo piano”, conclude Ricca.

“Noi che sappiamo come funziona un Consiglio Comunale non caschiamo nella operazione di mera immagine della cacciata del Vice Sindaco Montanari dalla Giunta di Torino: il Sindaco Appendino rimarrà comunque ostaggio della sua maggioranza consiliare a cinque stelle, con quei consiglieri grillini estremisti pronti a impantanare in aula qualsiasi iniziativa di sviluppo, perché i numeri danno ragione a loro”, ricorda Augusta Montaruli, parlamentare di Fratelli d’Italia.

L'esponente di FdI aggiunge: “Questi consiglieri, a differenza degli assessori, la Appendino non li può cacciare e infatti già stanno contestando apertamente la sua scelta. Li può fermare solo in un modo, dimettendosi. A casa subito per il bene di Torino”.

Cinzia Gatti

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