/ Attualità

Attualità | 15 febbraio 2020, 10:12

“Una Torre di libri” sogna una summer school a Torre Pellice

Per realizzarla gli organizzatori devono raccogliere in 40 giorni 4.000 euro attraverso le donazioni di sostenitori

“Una Torre di libri” sogna una summer school a Torre Pellice

Per gli organizzatori del festival letterario torrese “Una Torre di Libri” è iniziato lunedì il conto alla rovescia al fine di riuscire a raccogliere le donazioni necessarie per proporre, in occasione della nuova edizione, una summer school rivolta a giovani di tutta Italia. Servono 8.000 euro di cui la metà saranno finanziati dalla Fondazione Sviluppo e Crescita Crt mentre la restante parte va racimolata in 40 giorni attraverso le donazioni dei sostenitori sulla piattaforma di crowdfunding Eppela. A ognuno dei donatori verrà garantito un dono di riconoscimento: dalla citazione sulla pagina Facebook o sul video di presentazione della nuova edizione del festival, ai posti riservati per gli appuntamenti con gli autori, ai libri autografati, il tutto proporzionato dall’entità dell’importo versato che parte da un minimo di 5 euro. «Il progetto di una summer school è stato selezionato dal bando +Risorse della Fondazione Sviluppo e Crescita Crt che garantisce metà dell’importo necessario se l’altra parte viene raccolta attraverso il crowdfunding» spiega Massimo Gnone uno degli organizzatori della manifestazione proposta dall’associazione Diversi Sguardi e dalla Libreria Claudiana di Torre Pellice.

Rivolta agli under 30, la summer school consiste in tre giornate formative in occasione dell’ultimo fine settimana del festival, in programma nella seconda metà di luglio. Gli organizzatori spiegano che i fondi raccolti verranno destinati per pagare i viaggi e i soggiorni degli esperti e dei facilitatori che terranno gli incontri formativi, la comunicazione e l’organizzazione e borse campo per i partecipanti. «L’idea è nata durante l’edizione del festival dello scorso anno. Ci siamo resi conto che gli incontri più partecipati erano quelli in cui il pubblico era composto per buona parte da giovani – svela Gnone –. Da lì l’idea di promuovere la presenza stabile di un gruppo di ragazzi a cui offrire corsi di formazione che sfruttano l’occasione d’incontro con gli ospiti del festival, non solo autori ma anche musicisti, attori, giornalisti».

Alla pagina www.eppela.com/unatorredilibri2020 la descrizione del progetto e le istruzioni per diventare un sostenitore.

Elisa Rollino

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium