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Economia e lavoro | 31 marzo 2020, 15:35

Ex Embraco, i sindacati avvertono: "Da aprile a rischio la cassa integrazione per 400 lavoratori"

L'allarme di Fim, Fiom e Uilm: "Oltre ai ritardi su novembre, dicembre e tredicesime, l'addio allo studio che faceva le buste paga rischia di bloccare il pagamento degli ammortizzatori sociali"

Ex Embraco, i sindacati avvertono: "Da aprile a rischio la cassa integrazione per 400 lavoratori"

Il mese di aprile come scoglio da superare, l'ennesimo, per i lavoratori di Embraco: circa 400 persone che ormai da anni non hanno certezze sul proprio futuro e che - in tempi "normali" - avrebbero visto i due anni di ammortizzatori sociali scadere a luglio 2020 dopo la parentesi a vuoto targata Ventures.

Ma il problema potrebbe porsi in tempi ancora più immediati. Come spiegano Fim, Fiom e Uilm di Torino: ""Dal mese di aprile i lavoratori della ex Embraco di Riva di Chieri rischiano di vedersi sospeso il pagamento della cassa integrazione. Oltre ai ritardi già segnalati nell’erogazione degli stipendi di novembre, dicembre e della tredicesima, che tuttora non sono stati versati, il recesso contrattuale dello studio che si occupava di produrre i listini paga per la società Ventures rischia di bloccare i pagamenti degli ammortizzatori sociali".

Fim Fiom e Uilm di Torino richiamano dunque ancora una volta Whirlpool Emea (società che fa capo a Whirlpool Latin America) alla propria "responsabilità sociale nei confronti dei 400 lavoratori e chiedono alle due aziende di farsi carico della situazione in modo da trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. In una fase delicata come quella che sta attraversando il Paese, è inaccettabile che i lavoratori ex Embraco e le loro famiglie rimangano senza alcuna fonte di sostentamento".



Massimiliano Sciullo

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