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Sanità | 24 novembre 2020, 10:19

Nursind Piemonte: "Inaccettabili le dichiarazioni del dottor Zulian a Report" [VIDEO]

Il responsabile Settore emergenza Covid in Piemonte, nell'intervista avrebbe fatto intendere che i contagi dei sanitari non sarebbero avvenuti in ambito lavorativo. Montana (Nursind Asti): "Mi auguro che l'Ordine faccia sentire la sua voce"

Nursind Piemonte: "Inaccettabili le dichiarazioni del dottor Zulian a Report" [VIDEO]

Gravi e offensive, secondo il NurSind Piemonte le affermazioni, a Report, del dottor Gianfranco Zulian, responsabile Settore emergenza Covid in Piemonte

Durante la nota e seguitissima  trasmissione di inchiesta di Rai 3, Report,  il dottor Zulian,  alla richiesta di chiarimenti in merito ad un numero cosi elevato di personale sanitario contagiato negli ospedali Piemontesi, ha "fatto chiaramente intendere - spiega Nursind - che queste non sono avvenute in ambito professionale.

"Secondo l’illustre dottore - rimarcano - potremmo aver contratto il virus al mercato. Rabbrividiamo inoltre nel sentire dallo stesso Zulian che i pazienti per terra a Rivoli fanno parte del Peimaf.  Non stiamo parlando infatti di un evento improvviso,  ma di una pandemia arrivata a Marzo e che avrebbe dovuto far mettere in atto azioni preventive.  

Secondo il sindacato piemontese e il suo segretario, Francesco Coppolella, il servizio "ha messo in evidenza l’incapacità di una regione che si permette pure di non riconoscere le proprie inadempienze offendendo il personale.

Zero concorsi fatti da maggio a ottobre. Aree grigie comuni dove pazienti in attesa di tampone restano tutti assieme aumentando la diffusione del contagio. Addirittura pazienti negativi con pazienti positivi in alcuni presidi.  DPI inadeguati al personale. Sorveglianza sanitaria sul personale sanitario assente come ad esempio il personale del 118 e del pronto soccorso delle molinette, solo per citarne alcuni. Forse sarà per questo che ci siamo contagiati cosi in tanti.

Secondo il dottor Zulian e secondo quanto riportato nel servizio, "i letti nelle palestre, nelle chiese, così come nelle tende militari non sono stati attivati non perché manchi personale,  ma perché non necessari. Stiamo evidentemente vedendo tutti un film diverso,  Ci spieghi allora  come mai  si è dovuti ricorrere al privato.

È bene sapere se quanto dichiarato dal dott. Zulian corrisponde al pensiero della giunta regionale alla quale chiediamo un tempestivo chiarimento.

Gabriele Montana, segretario provinciale NurSind Asti: "La mia speranza è che anche l'Ordine professionale de Piemonte assuma una posizione forte, le dichiarazioni danneggiano i colleghi e l'utenza."

Betty Martinelli

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