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Sanità | 24 settembre 2021, 14:45

L’Oftalmico non chiude, ma “raddoppia”: l’ospedale torna agli antichi splendori con un nuovo reparto [FOTO]

Icardi: “Non potevamo chiudere l’Oftalmico, è nel cuore dei piemontesi” . Picco: “Fatto cose incredibili, in tempi brevi: in questa città erano 20 anni che nessuno faceva nulla”

L'ospedale Oftalmico di Torino

L'ospedale Oftalmico di Torino

E’ un giorno di festa all’ospedale Oftalmico di Torino. Sembra distante anni luce il periodo in cui lo spettro della chiusura aleggiava sopra il presidio sanitario specializzato nella cura degli occhi: oggi, infatti, con l’inaugurazione del nuovo Blocco Operatorio Oculistico, della nuova Day Surgery Oculistica e dei nuovi operatori di Oculistic, l’Oftalmico può finalmente guardare al futuro.

Al di là del pronto soccorso, il Blocco Operatorio Oculistico prevede 5 nuove sale operatorie in grado di ospitare sino a sette sedute al giorno. Un’organizzazione che, grazie alla collaborazione con il Maria Vittoria, permette di smaltire le urgenze in tempo reale, di contenere le liste d’attesa dei vari ambulatori e di effettuare 30 cataratte al giorno.

Picco: “Era 20 anni che in questa città non si faceva assolutamente nulla”

Abbiamo riportato un ospedale che funzionava, alla sua funzionalità. Il blocco operatorio è il più nuovo e tecnologico di tutta la Regione Piemonte” commenta entusiasta il direttore generale dell’Asl Città di Torino, Carlo Picco. Particolare soddisfazione per aver riportato agli antichi fasti l’ospedale in tempo di Covid: “Sono state fatte cose incredibili, in tempi brevi. Il blocco può essere convertito in terapia intensiva in brevissimo tempo. L’abbiamo fatto durante la pandemia, non abbiamo mai smesso di programmare. Era 20 anni che in questa città non si faceva assolutamente nulla”.

Icardi: “Non potevamo chiudere l’Oftalmico, è nel cuore dei piemontesi”

Abbiamo vissuto due anni di difficoltà enormi, ma non abbiamo mai smesso di pensare all’Oftalmico. E’ un ospedale che è sempre stato nel cuore dei piemontesi, visto con affetto: non si poteva accettare la chiusura dell’Oftalmico e così è stato” spiega Luigi Icardi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte. “Il Covid ci ha insegnato che tagliare sulla sanità, i posti letto e il personale ha effetti gravissimi. Qui abbiamo un centro di riferimento importante per tutto il Piemonte. Abbiamo lavorato in condizioni difficili, trovando i finanziamenti necessari: il nostro impegno sarà quello di garantire la presenza di personale qualificato. Lotteremo per non tagliare più”.

Felice anche il primario dell’Oftalmico, Roberto Orsi: “Molti pazienti sono ancora convinti oggi che l’Oftalmico sia chiuso, spero che questa testimonianza elimini i dubbi: qui ci sono delle eccellenze uniche”.

Andrea Parisotto

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