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Economia e lavoro | 27 novembre 2021, 10:40

Via Garibaldi abbiamo un problema: nel salotto di Torino la via Crucis delle serrande abbassate [FOTO]

Sono oltre una decina, da piazza Castello a piazza Statuto, i negozi chiusi, in vendita o in affitto

Via Garibaldi abbiamo un problema: nel salotto di Torino la via Crucis delle serrande abbassate [FOTO]

Via Garibaldi, abbiamo un problema. E per rendersene conto basta fare una passeggiata lungo la storica strada romana che da piazza Statuto arriva in piazza Castello
Lungo quello che all'epoca dell'Impero era stato pensato come il Decumano, una delle due strade principali di Augusta Taurinorum, ora mostra solo vestigia del passato. Ma di un passato decisamente più recente: si contano infatti almeno undici negozi chiusi. Ma non per turno o per orario: proprio con serrande abbassate e cartelli che li pongono in affitto o in vendita.
Abbiamo provato a fare un bilancio, percorrendo per intero via Garibaldi. Ecco cosa abbiamo visto (e fotografato).

Il primo tratto, ravvivato dal mercato

Partendo da piazza Statuto, i primi isolati di via Garibaldi appaiono come curati e molto vivaci: portici (gli unici, di tutta la via) che ospitano dehors e locali storici. Una vitalità legata senza dubbio anche alla presenza del mercato di corso Palestro, con un continuo viavai di persone.

In via Bligny il primo "stop"

Ma il primo segnale che qualcosa non va arriva all'angolo con via Bligny, dove si trova un primo negozio con il cartello "affittasi".


[via Garibaldi all'angolo con via Bligny]

È un negozio dalle dimensioni imponenti, con molte vetrine su via Garibaldi, ma che comprende anche l'angolo con via Bligny, appunto. Carta sui vetri e tutto chiuso, in attesa di un nuovo rilancio.
E basta compiere pochi passi, in direzione piazza Castello, per trovarsi di fronte a un'altra sequenza di vetrine chiuse.


[negozio chiuso subito dopo via Bligny]

L'incrocio con via Bligny è alle spalle da pochi istanti e, sulla destra, ecco altre vetrine completamente vuote, così come gli interni. Le serrande, di conseguenza, abbassate. Pochi passi ancora e, questa volta sulla sinistra, ecco un terzo negozio chiuso. Sul lato opposto della strada.

L'ex cinema Charlie Chaplin



[Negozio chiuso in via Garibaldi, all'angolo con via della Consolata]

È un tuffo al cuore, per chi ama Torino e conosce le sue storie. Sotto la splendida tettoria Liberty, infatti, all'angolo con via Della Consolata si trovano gli spazi che una volta ospitavano il caffè Delle Alpi, diventato poi Cinema Delle Alpi e trasformato poi in cinema (anche multisala) Charlie Chaplin. All'epoca, fu proiettato lì anche una pellicola che poi vinse l'Oscar come Mediterraneo, di Gabriele Salvatores. Ora, sulle vetrine, domina malinconicamente il cartello "affittasi".
Davanti a quello che una volta era l'ingresso del cinema, il Comune ha collocato il racconto storico della Porta Segusina di Torino. Storia antica e storia moderna. Ma pur sempre, passata.

 

La via Crucis dei negozi chiusi prosegue poco dopo, quando via Garibaldi fa angolo (e separa) via San Dalmazzo da via delle Orfane.


[Via Garibaldi all'angolo con via San Dalmazzo]

Anche in questo caso è un negozio che fa angolo e - se possibile - il suo effetto malinconico è ancora più forte.

Tra chiusure e aperture imminenti

Pochi passi e, questa volta sulla sinistra procedendo verso piazza Castello, ecco un ex negozio di scarpe, anche lui completamente vuoto.


[Un altro negozio vuoto, lungo via Garibaldi]

A fare da contraltare, fortunatamente, proprio di fronte ci sono altre vetrine che sono totalmente coperte da carte "da lavori in corso". Ma campeggia anche una scritta che promette un'imminente riapertura.


[Imminente riapertura in via Garibaldi]

Una luce, insomma, in mezzo a tante ombre. Anche se - stando agli annunci - si cercano ancora uno stagista e un gestore del negozio. Insomma, ci vorrà ancora un po' di pazienza.

Dopo via Botero, quel che resta della Paravia

[Negozio chiuso all'altezza di via Botero]Un altro negozio chiuso si trova poco dopo l'incrocio con via Botero. Ma non è da solo. Subito dopo, infatti, con l'insegna ancora parzialmente visibile, ci sono - desolate - le testimonianze di quella che una volta era la storica libreria Paravia.

 
[La ex libreria Paravia]

La chiusura avvenne, tra molte lamentele, all'inizio del 2020. Il Covid era ancora da venire, nel mezzo è cambiato il mondo (letteralmente). Di certo, non si è ancora trovato chi ne raccolga il testimone, almeno in termini di spazi.

Piazza Castello all'orizzonte: ancora vetrine chiuse

Con Piazza Castello ormai all'orizzonte, ci sono ancora un paio di testimonianze di quella che sembra una via in difficoltà.
Una vetrina chiusa si incontra poco prima di via Porta Palatina. Anche in questo caso, a dominare la scena è un cartello di "vendita negozio". Mentre davanti all'altra vetrina abbassata si sistema un venditore abusivo.


[Negozio in vendita all'altezza di via Porta Palatina]

L'ultima tappa di questa via Crucis del piccolo commercio si compie quasi all'incrocio con via XX Settembre. Si tratta degli spazi che una volta occupavano un negozio di nicchia, ma molto amato dagli appassionati torinesi.



Era infatti il negozio di musica alternativa che vendeva anche gadget, magliette e rarità di gruppi e cantanti difficilmente reperibili in altri negozi specializzati di Torino, più legati a prodotti "di massa". Si trova proprio accanto alla scalinata che conduce all'ingresso della chiesa della Santissima Trinità, mentre oltre l'incrocio si trova lo Juventus Store.
Sulle vetrine, i segni di un'ultima vendita promozionale, con sconti fino al 50%. E un "ciao". Che forse all'epoca suonava come un "arrivederci", ma adesso appare molto più definitivo, come congedo.

 

Massimiliano Sciullo

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