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Attualità | 29 novembre 2021, 14:57

Il bosco partecipato di Pinerolo mette le prime radici in strada Serena

Nel giardino di un complesso residenziale sono state piantumate 17 piante

La piantumazione di sabato in strada Serena a Pinerolo

La piantumazione di sabato in strada Serena

Ci hanno lavorato residenti e volontari della rete ‘Bosco urbano partecipato’. Sabato mattina in strada Serena, nel giardino del complesso residenziale, che si sviluppa dal numero civico 14 al 20, sono stati messi a dimora 9 alberi e 8 arbusti. È il primo passo verso la creazione di un bosco urbano e potrebbe diventare un modello per altri condomini.

Esemplari di salice bianco, olmo, biancospino e sanguinello sono stati donati dal naturalista Paolo Varese e dall’architetto Francesco Calliero, appassionato di silvicoltura, di casa a Osasco, ma con un bosco a Bricherasio in strada Basse: “Ho recuperato alcune delle piante esistenti e ne ho piantumate altre. Ora sono circa 300, tra cui delle talee legnose di salice che vanno benissimo per essere piantumate altrove” racconta Calliero.

Il progetto del ‘Bosco urbano partecipato’ parte da una raccolta di firme e di lettere a fine 2019: “Chiedevamo al Comune dove erano gli alberi per ogni bimbo nato – ricorda Caterina Pavan, che abita in strada Serena –. Il sindaco Luca Salvai ci ha incontrati ed è nato il progetto del bosco”. Da qui si è formata la rete di associazioni ambientaliste, composta da Direfarecosolidale, FridaysForFuture Pinerolese, Lega Abolizione Caccia, Circolo Legambiente di Pinerolo, Pinerolo Rifiuti Zero e Salviamo il paesaggio.

La rete ha visionato diversi spazi della città e si era trovato un accordo con il Comune per realizzare il bosco in via Bertairone, ad Abbadia Alpina, di fronte al cimitero. L’iniziativa però si è arenata sulla parte burocratica. Per poter fare delle piantumazioni, occorre un patto di collaborazione con il Comune. L’assessore all’Ambiente Giulia Proietti, presente all’evento di sabato mattina, ha promesso che riprenderà presto in mano la questione.

Nel frattempo Pavan si è mossa per mettere le prime radici del progetto: “Avevamo delle piante e per evitare che patissero abbiamo provato a fare richiesta nei condomini dove abitiamo – spiega –. Nel mio, dove vivono 27 famiglie, la proposta è passata a settembre e i residenti hanno collaborato, chi prestandoci attrezzi da giardinaggio, chi dandoci del terriccio. C’era perfino una signora che desiderava avere un olmo… e glielo abbiamo trovato”.

Marco Bertello

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