La Casa di Comunità di via Botticelli 130 è stata inaugurata ufficialmente il 23 dicembre scorso e si prepara ora a entrare nel vivo della sua attività. Nei prossimi giorni, infatti, verranno attivati due servizi molto attesi: l'ambulatorio infermieristico e il centro prelievi.
Sopralluogo dei consiglieri di Circoscrizione
La struttura, nata dalla riconversione di una ex Rsa, ha aperto le porte oltre che al pubblico anche ai consiglieri circoscrizionali in occasione di un sopralluogo promosso proprio dalla Circoscrizione 6, per fare il punto sui servizi già attivi e su quelli in arrivo.
Attualmente, infatti, all'interno della Casa di Comunità sono operative le cure domiciliari, l'assistenza specialistica (geriatria, ECG, cardiologia e spirometria semplice) e il servizio di accettazione e prenotazione delle prestazioni.
A breve, come annunciato durante il sopralluogo, partiranno anche l'ambulatorio infermieristico e il centro prelievi, che completeranno l'offerta sanitaria di base. La Casa di Comunità vuole rappresentare un presidio territoriale e un luogo fisico pensato per garantire assistenza di prossimità e una presa in carico più integrata.
In arrivo l'ambulatorio ed il centro prelievi
All'interno dello stesso edificio trova spazio anche l'Ospedale di Comunità, una struttura pensata per garantire continuità assistenziale ed evitare ricoveri inappropriati negli ospedali tradizionali. È un luogo rivolto principalmente a pazienti cronici che necessitano temporaneamente di cure continuative e monitoraggio costante, oppure a persone dimesse dagli ospedali ma che non possono ancora rientrare al domicilio e di conseguenza non hanno bisogno di un ricovero ospedaliero. L'assistenza è garantita da un team multidisciplinare composto da medici, infermieri e operatori socio-sanitari, con sorveglianza continua 24 ore su 24.
All'interno della struttura è presente anche una piccola palestra per gli ospiti della casa di comunità, in particolare per la riabilitazione, seppur l'area non sia attrezzata per fratture o casi complessi. È presente anche una stanza dotata di una piccola cucina, per rendere l'ambiente più confortevole per gli ospiti. Invece, per altri servizi, come la neuropsichiatria infantile, si guarda alle strutture di via Cavezzale o di via Montanaro, attualmente ancora in fase di realizzazione.
I commenti
Soddisfazione è stata espressa dalla coordinatrice alla Sanità e ai Servizi Sociali della Circoscrizione 6, Monica Brega: "È il primo aperto in tutta la regione, quindi vanno ringraziate le istituzioni per aver ascoltato le nostre richieste. Siamo contenti e fieri che la struttura, uno degli obiettivi del mandato, sia arrivata a compimento sulla sanità e questo corona un percorso di competenze straordinarie".
A fare il punto sui servizi è stato anche il direttore del Distretto Nord Est dell'Asl Torino, Cosimo Politano: "In questa struttura ci sono diversi servizi, all'interno infatti c'è anche l'Ospedale di Comunità e il CAVS, la continuità assistenziale a valenza sanitaria. Una caratteristica importante è che qui c'è tutto il percorso della presa in carico del cittadino, quindi tutti gli elementi per un presidio sanitario di prossimità".
Politano ha poi aggiunto: "Non siamo ancora a regime con tutti i servizi, ma abbiamo già specialisti all'opera tra cardiologia e altre attività. A breve partiranno l'ambulatorio infermieristico e il centro prelievi. L'Ospedale di Comunità inaugurato è il primo della regione e inizierà a funzionare per dare più risposte vicino a casa, con il coinvolgimento dei medici di medicina generale e un'assistenza che va dal domicilio all'interno della struttura".




















