“Sono stato accolto con grande entusiasmo e disponibilità qui a Torino”. Primo impatto positivo per il nuovo questore di Torino, Massimo Gambino, nominato a metà dello scorso mese di dicembre e che raccoglie il testimone da Paolo Sirna, trasferito a Reggio Calabria. “Ero stato qui solo di passaggio, mentre andavo a Cuneo. Il posto più a nord per me era stata Perugia”.
“Torino ha gli stessi problemi di tutte le grandi città metropolitane - prosegue -. Siamo pronti ad affrontarle con il solito entusiasmo e dedizione. So che impegno c’è per questa realtà cittadina, senza dimenticare tutto l’ambito metropolitano”. “Come ho sempre detto, cercherò di immergermi nel territorio e di viverlo quotidianamente”.
Askatasuna: “Arrivo in punta di piedi”
“Askatasuna? Una realtà che esiste e su cui si dovrà lavorare. Ma arrivo in punta di piedi e prima voglio conoscere e comprendere meglio questa e tutte le altre situazioni. I miei collaboratori mi aiuteranno, in questo”.
Manifestazioni e disordini: “Cercare il dialogo”
Da Pro pal a pro Venezuela, passando per altre cause e proteste, Torino è stata nell’ultimo anno la cornice di molti disordini: “se si rispettano le regole, le manifestazioni si possono tranquillamente fare”. “Le criticità possono esserci in tutte le manifestazioni - aggiunge -: bisogna cercare il colloquio e il contatto con le persone con cui si riesce a farlo, a garanzia della collettività”.
“Gli obiettivi ci sono - prosegue - come tutti, li ho anche io. Ma procederemo piano piano. Non esprimo giudizi su chi mi ha preceduto e ognuno di noi ha un suo modo di organizzare e procedere. Non mi tiro mai indietro nel lavoro. Ma lo posso fare se c’è una squadra”.
Anche ex dirigente Digos e ufficio immigrazione
Massimo Gambino è nato nel 1963 ed è entrato in Polizia nel 1988. Fino al 1991 ha ricoperto i ruoli di dirigente Digos e dell'ufficio immigrazione presso la questura di Campobasso. Dal 1991 al 1992 ha prestato servizio presso la direzione centrale della Polizia criminale e, fino al 1996, è stato in forza al centro interprovinciale della Crimilanpol Puglia-Basilicata.
Fino al 2005 ha poi condotto numerose operazioni contro la criminalità comune e organizzata, dirigendo la Squadra Mobile della Questura di Lecce e costituendo gruppi di lavoro con la Fbi e la Dea degli Stati Uniti. Ma collaborazioni sono state portate avanti anche con forze tedesche e olandesi. dal 2005 al 2015 è stato capo di gabinetto della Questura di Lecce, mentre nel 2015 è stato vicario del questure di Perugia, seguendo manifestazioni culturali e religiose, ma anche il terremoto che colpì l'Umbria nell'ottobre del 2016.
Dal mese di luglio del 2018 ha assunto l'incarico di questore di Crotone e, poi, di Taranto a partire da ottobre 2021. Dal 2 ottobre 2024 è stato questore di Bari, fino alla presa d'incarico a Torino.














