A Torino sono in corso le Final Eight tra le migliori 8 squadre italiane. Brescia, Udine, Milano, Trieste, Venezia, Tortona, Bologna e Napoli sono scese sul parquet dell'Inalpi Arena per decretare chi porterà a casa la Coppa Italia 2026. Decine di migliaia di tifosi e appassionati hanno popolato gli spalti del palazzetto torinese ma in milioni hanno visto gli incontri da casa, grazie alle dirette su LBA TV, Sky e i vari canali internazionali che hanno trasmesso le partite.
Per una produzione sportiva di questa importanza la macchina messa in campo è notevole. Siamo stati nell'OB Van di Gravity Media: il l'outside broadcasting camion parcheggiato sul retro dell'Inalpi Arena che ha prodotto tutti gli incontri delle Final Eight dal van "Orion 209" di più di 16 metri di lunghezza e 5 di larghezza. Chilometri di cavi audio e video, 17 camere e ben 47 persone al lavoro tra tecnici, regia e operatori.
Antonio Bolletta, capo progetto del broadcasting service, ci ha invitati dentro al van e spiegato ogni ruolo e l'organizzazione del lavoro. Gravity Media ha prodotto le Final Eight per LBA Italia, che è il broadcaster dell'evento, che ha quindi diffuso le riprese sia a livello nazionale che internazionale. Nei giorni dell'evento, la crew lavora dalla mattina fino a notte fonda e ogni minimo errore può significare un disservizio per gli spettatori: "Serve un'abnegazione per questo lavoro molto importante" ha ammesso Bolletta.
Abbiamo visto come si ricerca l'inquadratura migliore, le scelte di regia, chi monta i replay dal vivo e chi seleziona le immagini per i social, fino al duo che lavora il sonoro: "Il cuore del broadcast sembra il video ma è l'audio". Guarda il video per entrare in un vero e proprio studio televisivo su ruote parcheggiato dentro l'Inalpi Arena.




















