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Cultura e spettacoli | 24 febbraio 2026, 19:23

Il torinese Fabrizio Bosso al Festival: "Con Dargen D'Amico e Pupo un contrasto che funzionerà"

Il trombettista racconta l'emozione della serata cover e l'amore per la sua città d'origine: "Torino è una città trasformata"

Foto Roberto Cifarelli

Foto Roberto Cifarelli

Fabrizio Bosso è la “quota torinese” di questo Festival di Sanremo 2026. Il trombettista salirà sul palco della kermesse canora al fianco di Dargen D’Amico e Pupo durante la serata Cover con il brano “Su di noi”.

Il duetto inedito e la curiosità per l'Ariston

“Ci conosceremo direttamente venerdì - ammette Bosso -. Il brano lo abbiamo già messo su da Roma, sono molto curioso di vedere come sarà. Hanno distribuito bene le parti. Per me non è stato difficile lavorarci, è un pezzo che mi piace, c’è un questo contrasto tra loro che dovrebbe funzionare bene"

Non è la prima volta sul palco del Festival per Bosso. “Sicuramente c’è sempre emozione, ma voglio salire sul palco concentrato e fare bene il mio lavoro e divertirmi. Se gli artisti stanno bene il pubblico lo sente. Poi la serata dei duetti è quella più leggera, gli artisti si lasciano andare”.

Dai ricordi con Baudo ai nuovi pronostici

Tra le sue partecipazioni, resta nel cuore la prima, quella con Sergio Cammariere. “Ero giovane e passavo dal vedere Pippo Baudo in televisione con i miei a starci insieme sul palco. È stata una bella emozione. Non essendo poi stato protagonista ho avuto meno stress e ho sempre vissuto la parte divertente del Festival”.

Di rientro da venti giorni di concerti, Bosso non ha ancora avuto modo di dare un’occhiata a tutti i nomi in gara e si astiene dai pronostici. “Non voglio portare sfortuna a nessuno. Stasera inizierò a seguire. Spero sia un bel Festival, saliranno tutti per fare musica”.

L'amore per Torino: una città a misura d'uomo

Nato a Torino, ma da anni residente a Roma, oggi guarda alla sua città d’origine con affetto: “Ho vissuto a Torino da musicista fino ai 18 anni, ma ci sono molto affezionato. Le ultime volte che sono venuto per alcuni spettacoli, tra cui uno su Fred Buscaglione, l’ho trovata meravigliosa. C’è tanta differenza con Roma, c’è più educazione e più attenzione. È una delle poche città metropolitane a misura d’uomo”.

Tra i progetti qualche evento nel capoluogo sabaudo alcuni dei quali si svolgeranno a breve. 

“Da un po’ di anni c’è una bella programmazione a Torino, mancano forse un po’ i locali che quando ero giovane erano di più. Però ci sono davvero tanti festival dal Torino Jazz Festival al Moncalieri Jazz Festival. Trovo che in generale sia una città trasformata, è più vivibile e culturalmente attiva”.

Il ritorno al Jazz Festival con i nuovi talenti

Proprio al Torino Jazz Festival, Bosso salirà sul palco con il suo quartetto, in formazione About Ten, sotto la direzione di Paolo Silvestri. “È un'iniziativa molto bella con sei giovani talenti che condividono il palco con noi. Un progetto che dà la possibilità di lavorare con i nuovi talenti, cosa per noi sempre importante. Negli ultimi anni si sono avvicinati di più al genere, anche ai concerti vedo sempre più giovani”.

Chiara Gallo

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