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Economia e lavoro | 06 marzo 2026, 10:00

Nichelino, Tuccio Costruzioni: “Dal Comune parole di circostanza, dal Sindaco Tolardo silenzio”

Nichelino, Tuccio Costruzioni: “Dal Comune parole di circostanza, dal Sindaco Tolardo silenzio”

L’azienda e il fondatore Rosario Tuccio esprimono insoddisfazione per l’atteggiamento di Palazzo Civico a Nichelino dopo l’annullamento dell’interdittiva. Sulla vicenda interviene anche Maurizio Scandurra de ‘La Zanzara’ (Radio24).

Dopo la presa d’atto ufficiale presso il Comune di Nichelino (riportata da Torinoggi.it) circa l'esito positivo della vicenda ‘Tuccio Costruzioni’, l'impresa e il suo fondatore hanno rotto il silenzio. La questione riguarda l’annullamento dell’interdittiva antimafia del 2025, sancito con sentenza definitiva il 19 gennaio 2026 dal TAR della Lombardia, che ha giudicato il provvedimento del tutto infondato. Nonostante la vittoria legale, Rosario Tuccio affida a una nota il proprio disappunto verso l'amministrazione locale.

Il disappunto di Rosario Tuccio

“Stupisce, e lascia decisamente basiti, la stitichezza delle parole pervenute alla stampa nei giorni scorsi da parte dell’Amministrazione di Nichelino. Oltretutto genericamente firmate con un ‘fanno sapere dagli uffici della Città’. Uffici quali? Chi ha fatto sapere che cosa? Non un nome, non una firma”, rileva sorpreso Rosario Tuccio.

“Mi sarei aspettato quantomeno una parola di commento da parte del Sindaco Giampiero Tolardo. Questo perché sono nato e cresciuto a Nichelino, siamo stati persino vicini di banco in Consiglio Comunale anni fa. Qui è la mia vita, la mia storia. Qui intendo comunque continuare a investire come ho sempre fatto, credendo nella mia gente, nonostante le gravi conseguenze che l’interdittiva antimafia ingiusta ha causato a me e alle oltre 40 famiglie cui la ‘Tuccio Costruzioni’ dà lavoro onesto ogni giorno. Sono pronto a tendere la mano al Primo Cittadino per un incontro, se vorrà concedermelo”, prosegue l’impresario, che al momento deve fare i conti con svariati milioni di euro di lavori pubblici e privati persi a causa di un pregiudizio rivelatosi inesistente.

Il commento del giornalista tv Maurizio Scandurra

Al rammarico dell'imprenditore si aggiunge quello di Maurizio Scandurra, giornalista radiotelevisivo e noto opinionista de ‘La Zanzara’ su Radio24, che ha sostenuto pubblicamente la buona fede di Rosario Tuccio fin dall'inizio:

“Viviamo in un Paese di continui e grossolani abbagli ed errori giudiziari. Grazie a Dio, come nel caso di specie, esistono anche tribunali capaci e obiettivi, quale il TAR lombardo cui va la mia stima per quanto appurato. In materia di comportamento e atteggiamento, dall’interno del Municipio di Nichelino si poteva fare di più e di meglio, senza dubbio. Spesso il silenzio può essere interpretato in due modi: come assenso o imbarazzo. Io credo che in questa circostanza valgano entrambe le cose, possibile Sindaco?".

Scandurra conclude con una critica al "doppiopesismo": "Se uno parla prima, deve avere il coraggio di farlo anche dopo. Si chiama equità. Trovo discutibile l’atteggiamento di Giampiero Tolardo: quando scoppiò il caso, il Primo Cittadino rilasciò dichiarazioni a caldo ovunque. Ricordo bene la disparità di trattamento mediatico riservata all’amico Rosario Tuccio, praticamente ostracizzato e silenziato”.

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