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Economia e lavoro | 08 marzo 2026, 11:37

Voci dal mercato di Pinerolo: “Va migliorata la comunicazione con gli operatori del mercato”

Per il rappresentante dei mercatali Matteo Giordano si potrebbe usare la tecnologia per favorire la diffusione delle informazioni

Matteo Giordano nel suo banco

Matteo Giordano nel suo banco

La sesta puntata di ‘Voci dal mercato’, l’inchiesta dedicata al mercato di Pinerolo

Da una decina d’anni lavora al banco di frutta e verdura che già suo papà aveva sin dal 1992. La loro attività è sempre stata presente al mercato di Pinerolo, con una propria postazione assegnata. Da dicembre 2025 il cuneese Matteo Giordano, 30 anni, è tra i nuovi rappresentanti dei mercatali, per il settore alimentare: per lui è un ruolo nuovo.

“Lavoro anche nella zona di Cuneo, ma sia il mercoledì che il sabato sono a Pinerolo. Mi sono proposto come candidato per dare più voce al nostro settore: prima di queste elezioni per noi c’era solo un rappresentante, ha fatto il possibile, ma era da solo: ora siamo in 4 a cercare di capire quali problematiche ci sono e come provare a risolvere”, afferma Giordano.

Inoltre, da suo punto di vista, la comunicazione tra gli operatori del mercato e la parte amministrativa non funziona bene. “Manca un po’ l’aspetto tecnologico: fino ad ora le informazioni venivano date al rappresentante, che doveva a sua volta comunicarlo a tutti. Per facilitare il procedimento, noi vorremmo fare un gruppo WhatsApp, almeno con tutti gli operatori del settore alimentare, per condividere tutto quanto – propone –. È capitato negli anni passati che delle comunicazioni ad alcuni non siano mai arrivate, ad esempio come comportarsi durante il periodo Covid o quando l’ultimo giorno dell’anno bisognava terminare prima il mercato. Possiamo migliorarci”.

Sulla questione della gestione dei rifiuti Giordano si esprime invece in modo positivo: “Nella nostra parte è fatta abbastanza bene, a mio parere. Considerando soprattutto che non è così facile da gestire quando fai tanto volume di rifiuti. E l’area alimentare, specialmente frutta e verdura, ne fa sicuramente di più rispetto al settore non alimentare – ammette –. A fine mercato, ognuno di noi lascia nella propria postazione i rifiuti, differenziati, e poi il servizio dedicato passa a raccogliere. Tutto è però migliorabile: si potrebbe ad esempio individuare un unico punto, uno spiazzo, dove portare e raggruppare tutta l’immondizia.”

Sabina Comba

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