"Spostamenti di dipendenti da un punto vendita a un altro, senza considerare i disagi e le difficoltà, anche personali". Sono quelli segnalati dai sindacati all'interno del mondo di Carrefour Italia a Torino, per voce di Luca Sanna, segretario di Uiltucs Piemonte. Una realtà della grande distribuzione che da poco ha cambiato proprietà, passando sotto il controllo di NewPrices Group, che detiene tra gli altri anche la Centrale del latte.
"Si sta diffondendo l'abitudine all'interno dei punti vendita - raccona Sanna - che senza preavviso alcuni lavoratori vengono spostati verso altri negozi. Da Pinerolo a Moncalieri, ma anche Leini o Burolo. Tutto nella norma e nelle facoltà dei manager, ma in alcuni casi queste decisioni impattano molto sulla qualità della via dei dipendenti". "Si tratta di trasferte, non di trasferimenti definitivi - precisa il segretario di Uiltucs Piemonte -, ma che possono durare anche un mese, un mese e mezzo".
Ma il tasto dolente, secondo i sindacati, sarebbe anche un altro: in questo tipo di situazioni stanno cominciando a trovarsi anche lavoratori che fanno ricorso alla legge 104 e che li tutela dal punto di vista della vicinanza del posto di lavoro a casa e alla persona malata da accudire. "Le aziende hanno anche una responsabilità sociale che andrebbe tenuta in conto - conclude Sanna -. Accade indipendente dalle situazioni in cui si trovano queste persone, magari anche con persone sessantenni e vicini alla pensione".
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