Due eccellenze torinesi si mettono in vetrina: succede in questi giorni a San Francisco, all'interno della delegazione di 8 imprese italiane portate dall’ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane alla RSAC Conference 2026. Si tratta del più importante appuntamento internazionale dedicato alla cybersecurity.
Due torinesi da vetrina
Si tratta della Ermes Cyber Security e della RedCarbon. Ermes sviluppa una piattaforma di sicurezza del browser basata su intelligenza artificiale, citata da Gartner tra le tecnologie rilevanti del settore. Il sistema punta a proteggere le imprese direttamente nel perimetro del browser attraverso protezioni AI in tempo reale, controllo delle sessioni e sistemi di Contextual DLP (Data Loss Prevention). L'obiettivo è prevenire minacce, fughe di dati e rischi legati all'utilizzo dell'IA generativa durante la navigazione.
Fondata nel 2020 da leader nei settori dell'IA e della cybersecurity, RedCarbon è invece una piattaforma AI-native progettata per automatizzare e potenziare le operazioni di sicurezza. Combinando agenti autonomi intelligenti, analisi avanzata e automazione dei flussi di lavoro, la soluzione RedCarbon consente ai team di sicurezza di ottimizzare la risposta agli incidenti, le investigazioni e gli audit di conformità. La piattaforma supporta i SOC (Security Operations Center) aziendali, i SOC di operatori TLC-MSSP (Telecomunicazioni - Managed Security Service Provider) e le piccole e medie imprese nel migliorare il focus operativo. RedCarbon potenzia le capacità dei centri di sicurezza attraverso l'integrazione di sei RedCarbon AI Analyst.
I numeri del 2025
La RSAC Conference rappresenta uno dei principali luoghi di incontro per la comunità internazionale della cybersicurezza. Nell’edizione 2025 ha registrato oltre 43mila partecipanti, con più di 700 speaker e 650 espositori. Un contesto che rende l’evento una piattaforma privilegiata per intercettare trend tecnologici, aprire relazioni industriali e sviluppare opportunità commerciali su scala globale.
"Oggi la cybersicurezza è una componente strutturale della competitività delle imprese, in particolare di quelle a più alta intensità tecnologica, che sono anche tra le più strategiche per la crescita e la tenuta degli ecosistemi economici - commenta Giosafat Riganò, Trade Commissioner dell’Ufficio ICE di Los Angeles, che ha curato l’organizzazione del padiglione italiano a RSAC 2026 -. In questo scenario l’Italia ha sviluppato competenze e soluzioni di assoluto rilievo internazionale, capaci di rispondere a minacce in continua evoluzione con un approccio che, per definizione, deve restare sempre un passo avanti. Significa innovare senza sosta, investire nella ricerca e portare sul mercato tecnologie sempre più avanzate. Le aziende italiane presenti a RSAC 2026 testimoniano proprio questa capacità di coniugare visione tecnologica, specializzazione industriale e prontezza rispetto alle nuove sfide della sicurezza digitale. La loro è un’offerta che riflette l’evoluzione del settore: più proattiva, più integrata, più orientata alla continuità operativa e alla difesa di infrastrutture, dati e processi critici".














