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Economia e lavoro | 31 marzo 2026, 15:51

Non solo banche. Le aziende torinesi esplorano anche il mondo della finanza alternativa

Si è tenuta all’Unione Industriali la quarta edizione della Fiera dei Fondi. Gay: “Strumenti preziosi per inseguire la crescita”. Riflettori accesi sulle pmi

Non solo banche. Le aziende torinesi esplorano anche il mondo della finanza alternativa

Non solo banche, non solo prestiti, non solo finanziamenti. Sempre più spesso il mondo dell’industria torinese e piemontese cerca nuove strade per trovare risorse da investire.

E se nel 2024 erano state 48, nel corso del 2025 sono state addirittura 56 le operazioni complessive in Piemonte legate a private equity e venture capital. L’unico anno in cui si fece di più fu il 2022, con 63 operazioni.

Se n’è parlato questo pomeriggio in occasione della quarta edizione della “Fiera dei Fondi”, che si propone di mettere in vetrina al passaggio degli imprenditori le varie possibilità di finanza alternativa. In regia, oltre all’Unione, anche l’Aifi, associazione italiana del private equity, venture capital e private debt.

Opportunità preziose 

“Gli strumenti finanziari alternativi alla banca diventano preziosi di fronte a operazioni straordinarie, ma fondamentali per la crescita. E Torino ha una forte storia in questo senso. È quella che abbiamo definito intelligenza industriale”, commenta Marco Gay, presidente dell’Unione industriali di Torino.

“L’obiettivo resta quello di governare e cavalcare le transizioni, che richiedono investimenti significativi - dice ancora Gay -. Senza dimenticare la sfida delle competenze, con la necessità di trattenere i talenti ed attirarne di nuovi senza disperdere il capitale umano in azienda”.

Attenzione alle piccole

Questi strumenti - sono stati circa 200 i partecipanti - sono rivolti soprattutto al mondo delle pmi. Il comparto che forse più degli altri soffre il rapporto con il mondo del credito bancario. “Il Piemonte è tra le regioni più dinamiche per operazioni di finanza alternativa - dice il presidente di Piccola Industria Torino, Manuele Musso -. La crescita dimensionale diventa una leva fondamentale per rafforzare le pmi”.

La situazione attuale

“La crisi c’è e intacca la fiducia - conclude il presidente degli industriali torinesi -, ma parlando con gli imprenditori resiste la voglia di fare e di crescere. Vedremo se il costo del denaro, fino a qualche giorno fa in discesa, ora subirà qualche cambiamento”.

Massimiliano Sciullo

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