Slitta ancora l’avvio dei lavori per lo studentato internazionale nell’area Ponte Mosca, nel quartiere Aurora. A fare il punto è l’assessore all’Urbanistica di Palazzo Civico, Paolo Mazzoleni, rispondendo all’interpellanza del consigliere di Torino Bellissima, Pierlucio Firrao.
Nonostante il progetto - noto come “The Social Hub” (ex Student Hotel) - sia stato presentato come uno degli interventi strategici di rigenerazione urbana della zona, i cantieri non sono ancora partiti e i tempi si allungano ulteriormente.
Iter autorizzativo completato, ma lavori fermi
Dal punto di vista amministrativo, l’iter risulta sostanzialmente completato. Il Piano Esecutivo Convenzionato è stato approvato nel settembre 2022, seguito dalla firma della convenzione urbanistica nell’ottobre dello stesso anno. Nel novembre 2023 è stato rilasciato anche il permesso di costruire convenzionato alla società proponente.
Al momento sono già state realizzate alcune opere preliminari, come la messa in sicurezza del Canale Ceronda, mentre resta ancora in fase di definizione il progetto esecutivo del parco urbano previsto nell’area. Mancano inoltre i progetti esecutivi delle opere pubbliche da realizzare a carico del proponente.
Focus tempi: lavori rinviati fino al 2027
Il nodo principale resta però il cronoprogramma. La società ha infatti richiesto e ottenuto una proroga dei termini: l’inizio lavori, inizialmente previsto entro novembre 2024, è stato spostato al 21 novembre 2026. Mentre il termine massimo per l’avvio effettivo è stato ulteriormente esteso al 21 novembre 2027 e la durata complessiva del piano urbanistico è stata allungata fino al 2035. Tradotto: il cantiere non partirà prima del 2026 e potrebbe slittare ancora di un anno.
Revisione del progetto
Nel frattempo, il progetto è oggetto di una revisione da parte della società proponente. La cosiddetta “spending review”, dovuta all’aumento dei costi e al contesto internazionale, porterà a una rimodulazione parziale dell’edificio, con una realizzazione suddivisa in tre fasi.
Dal Comune spiegano che non cambieranno i parametri principali: resteranno invariati i volumi complessivi e le aree destinate ai servizi pubblici, anche se sarà necessaria una modifica della convenzione urbanistica per adeguare la distribuzione degli spazi.
Un’area ancora in attesa
Resta quindi in sospeso il futuro di una delle aree più delicate del quartiere Aurora, da anni in condizioni di abbandono e degrado. Il progetto prevede un investimento privato da circa 65 milioni di euro per la realizzazione di un campus urbano con oltre 500 posti letto, spazi culturali, sportivi e aree verdi aperte al quartiere.
Ma, a oggi, l’intervento resta sulla carta. Dal Comune assicurano che non sono previste ulteriori proroghe oltre quelle già concesse e che le tempistiche restano vincolate agli accordi esistenti. Tuttavia, tra iter tecnici ancora aperti e revisione progettuale in corso, l’avvio concreto dei lavori appare ancora lontano.
I rischi dei costi
Per i residenti di Aurora, la riqualificazione di Ponte Mosca resta quindi un obiettivo atteso da anni, ma ancora senza una data certa di partenza. "Vista la situazione, oggi un grosso punto interrogativo - ha precisato Firrao -, chiediamo alla Città di collaborare attivamente con il soggetto privato per accelerare la redazione della variante, così da arrivare rapidamente alla sua approvazione. È fondamentale costruire una collaborazione efficace per comprimere al massimo i tempi".
Un ulteriore rischio concreto è che un nuovo aumento dei prezzi, legato al contesto internazionale molto critico, renda l’intervento non più sostenibile, mettendo a rischio la realizzazione dell’opera.














