La Cisl Torino-Canavese chiude il tesseramento 2025 a quota 99.754 iscritti, con una crescita di 817 unità rispetto al 2024 (+0,82%). Il dato consolida un percorso di espansione avviato nel 2022 e proseguito senza interruzioni. Nel 2023 l'organizzazione aveva registrato 96.658 tesserati (+2,22% sul 2022), nel 2024 era salita a 98.937 (+2,35%) e oggi tocca il risultato più alto della serie storica recente, avvicinandosi alla soglia simbolica delle 100 mila adesioni. Il confronto triennale rivela una dinamica organizzativa solida e progressiva. Dal 2022 al 2025, la Cisl Torino-Canavese è cresciuta di 5.199 iscritti, passando da 94.555 agli attuali 99.754 dimostrando una capacità di radicamento nel territorio che va ben oltre le contingenze di singolo anno.
I lavoratori attivi rappresentano il 66,2% del totale iscritti e i pensionati il 33,8%. Con 21.461 associati la manifattura rappresenta il 33,2% del totale adesioni, seguita dal terziario con 18.307 iscritti (28,3%) e dal Pubblico impiego e Scuola con 15.770 associati (24,4%). Seguono tutti gli altri settori. I lavoratori stranieri sono il 13,8% e gli under 35 il 10,1% del totale iscritti. Per quanto riguarda gli aspetti di genere, il 49,7% degli iscritti alla Cisl Torino-Canavese sono donne e il 50,3% uomini.
Tra le performance più significative del 2025 spiccano quella del settore edile che mette a segno un +9,38%, terzo anno consecutivo di espansione nel settore, e del comparto dell’energia, chimica e manifatturiero (+6,54). Continua l’espansione del settore commercio e servizi con un +2,61 e torna in positivo anche il comparto metalmeccanico con +2,36% nonostante le difficoltà del settore automotive. I risultati del tesseramento 2025 si inseriscono in un quadro economico territoriale complesso. L'area torinese continua a fare i conti con la crisi strutturale del settore automotive che pesa sul comparto metalmeccanico, e con una trasformazione profonda del tessuto produttivo locale.
“Sfiorare quota 100 mila iscritti – spiega il segretario generale Cisl Torino-Canavese, Giuseppe Filippone – è un risultato che ci rende fieri e orgogliosi e che ci responsabilizza ulteriormente nei confronti dei lavoratori e dei pensionati che rappresentiamo. Tre anni di crescita consecutiva non sono il frutto del caso: sono il risultato del lavoro quotidiano dei nostri delegati, della qualità dei servizi che offriamo e della capacità di essere presenti nei luoghi di lavoro, anche quelli più difficili da raggiungere, e nel territorio. In un contesto come quello torinese, segnato dalla crisi industriale e da profonde trasformazioni occupazionali, la fiducia che i lavoratori e i pensionati continuano a riporre nella Cisl è al tempo stesso un riconoscimento e uno stimolo a fare di più e meglio”.














