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Economia e lavoro | 18 aprile 2026, 12:03

Sanità, sindacati sul piede di guerra: "Giù le mani da Cuorgnè, non vogliamo un'altra Tortona"

Chiesto un incontro al direttore generale Vercellino

Polemiche sindacali sul futuro di Cuorgnè

Polemiche sindacali sul futuro di Cuorgnè

"Da diversi giorni leggiamo numerosi commenti sugli organi di stampa, sia di esponenti politici che dello stesso Direttore Generale Luigi Vercellino, sulla riqualificazione dell'Ospedale di Cuorgnè. Il Direttore Generale ha dichiarato pubblicamente di essersi “fatto aiutare in questo studio dall’Università Bocconi e dal professor Cavallo Perin per quanto riguarda gli aspetti giuridici”. Ad oggi i rappresentanti dei lavoratori non sono mai stati minimamente coinvolti nel progetto ed è normale che nascano numerose preoccupazioni e dubbi da parte di chi lavora all'interno della struttura e non solo". Così i rappresentanti del Comitato di Coordinamento RSU ASL TO4 UIL FPL – NURSIND – FP CGIL – CISL FP.

"Purtroppo a pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso ci si indovina. Non vorremmo che la deroga dei giorni scorsi per i medici del Pronto Soccorso di Cuorgnè rappresenti il preludio verso una privatizzazione come avvenuto a Tortona. Magari saranno coincidenze, ma in quel caso la Direzione Generale era la stessa e il progetto era stato presentato pubblicamente come studio di una nota università milanese. I rappresentanti sindacali ricordano come già nel 2023 avevano fatto barricata a seguito di uno studio commissionato dalla Regione Piemonte alla società AMG sugli ospedali di Cuorgnè e Lanzo, ribadendo un principio fondamentale: “Un ospedale o serve o non serve. Se serve, si potenzia e non si privatizza”.

"In attesa di conoscere mandato, obiettivi, costi e tempistiche del lavoro affidato all’Università Bocconi, il Comitato di Coordinamento RSU ASL TO4 ha chiesto un incontro urgente al Direttore Generale Dott. Vercellino per comprendere meglio tutti i dettagli, considerato che al momento si è parlato solo di uno studio in corso. Con l'occasione, nello stesso incontro chiederemo chiarimenti non solo su Cuorgnè, ma anche sull’Ospedale di Lanzo, coinvolto nel medesimo studio AMG del 2023 e dove nelle ultime settimane sono emerse ipotesi di riorganizzazione dell’attività chirurgica su cui riteniamo necessari chiarimenti. Ribadiamo fermamente che qualsiasi progetto dovrà garantire il mantenimento del carattere interamente pubblico, prevedendo un piano concreto di potenziamento attraverso assunzioni stabili e investimenti. I rappresentanti sindacali vigileranno su ogni passaggio e sono pronti alla mobilitazione qualora il percorso dovesse discostarsi dalla difesa della sanità pubblica".

comunicato stampa

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