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Scuola e formazione | 14 luglio 2026, 11:18

Eolico offshore nel Mediterraneo: una ricerca del Politecnico di Torino e WindEurope racconta il futuro del settore

Pubblicato sulla rivista Renewable and Sustainable Energy Reviews, lo studio fornisce un’analisi delle principali leve per favorire una crescita nel bacino mediterraneo, in linea con gli obiettivi europei di transizione energetica e competitività industriale

Energia eolica al centro degli studi del Politecnico

Energia eolica al centro degli studi del Politecnico

Un nuovo studio realizzato dal Politecnico di Torino, attraverso il gruppo di ricerca MOREnergy Lab, e da WindEurope, principale associazione europea per l’energia eolica, individua le priorità operative per accelerare lo sviluppo dell’eolico offshore nel Mediterraneo. Pubblicato sulla rivista Renewable and Sustainable Energy Reviews, l’articolo dal titolo “Potentials and challenges of floating wind in the Mediterranean Sea: a joint industrial and academic perspective”, firmato da Ardemia Acampora, Bruno Paduano, Riccardo Longo, Enrico Giglio, Alexandre Fremaux, Lizet Ramirez, Vasiliki Klonari e Giuliana Mattiazzo, analizza le condizioni necessarie per trasformare il potenziale dell’eolico offshore in progetti concretamente realizzabili e sostenibili dal punto di vista economico. Il lavoro nasce dalla collaborazione diretta tra ricerca e industria, integrando la prospettiva accademica del Politecnico di Torino con la visione di sistema di WindEurope, e con i contributi e le priorità emerse dal mondo industriale. L’obiettivo è mettere a disposizione dei decisori politici e degli operatori del settore elementi di analisi ed evidenze per rafforzare la competitività dell’eolico offshore in Europa.

Dallo studio emerge che la stabilità e la chiarezza del quadro regolatorio – in particolare per quanto riguarda autorizzazioni, aste e accesso alla rete – sono determinanti tanto quanto la maturità tecnologica dei progetti. Tempi procedurali più prevedibili e strumenti capaci di ridurre il rischio sono infatti condizioni essenziali per attrarre investimenti. Parallelamente, infrastrutture e filiera industriale sono decisive: servono porti adeguati, capacità produttiva, logistica e competenze specializzate per realizzare gli impianti su scala industriale.

Un ulteriore elemento, centrale per lo sviluppo del settore, riguarda la rete elettrica. Gli impianti offshore naturalmente necessitano del collegamento alla terraferma e di essere integrati nel sistema energetico in modo efficiente: la disponibilità di connessioni adeguate e la capacità della rete incidono infatti direttamente su tempi, costi e fattibilità economica dei progetti. Infine, sostenibilità ambientale e accettabilità sociale si confermano componenti strutturali della fattibilità dei progetti: lo studio sottolinea l’importanza di integrare tutele ambientali, attività di monitoraggio e dialogo con i territori sin dalle prime fasi di sviluppo.

Il lavoro mira a sostenere una crescita credibile e realizzabile dell’eolico offshore nel Mediterraneo, favorendo un maggiore allineamento tra politiche pubbliche, scelte industriali e priorità tecniche in un’area strategica per la sicurezza energetica e la competitività europea.

“Lo sviluppo dell’eolico offshore galleggiante nel Mediterraneo rappresenta una sfida industriale e strategica. Questo studio conferma che la questione non riguarda soltanto la disponibilità della tecnologia, ma la capacità di costruire le condizioni perché il potenziale esistente possa tradursi in progetti realizzabili, sostenibili e competitivi. Servono pianificazione, regole chiare, infrastrutture portuali, competenze e una filiera industriale in grado di crescere insieme ai progetti. In questa prospettiva, il lavoro con WindEurope e il confronto con gli operatori del settore confermano il ruolo della ricerca universitaria come spazio di integrazione tra analisi scientifica, visione industriale e un contributo informato al dibattito pubblico e alle decisioni strategiche. Per il Politecnico di Torino, attraverso il MOREnergy Lab e l’Energy Center, l’eolico offshore è un ambito strategico in cui contribuire allo sviluppo di conoscenza, strumenti e valutazioni utili a rafforzare la competitività del sistema energetico e industriale italiano ed europeo”, dichiara Giuliana Mattiazzo, docente del Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale-DIMEAS del Politecnico di Torino, componente dell’Energy Center Lab e co-autrice dello studio.

“L’eolico offshore galleggiante può svolgere un ruolo importante nello sbloccare il potenziale delle energie rinnovabili offshore del Mediterraneo. Questa analisi congiunta dimostra che la tecnologia è solo una parte dell’equazione: quadri normativi prevedibili, una pianificazione coordinata della rete, infrastrutture portuali adeguate e la preparazione della catena di approvvigionamento sono tutti elementi essenziali per rendere i progetti credibili, finanziabili e realizzabili. WindEurope è lieta di aver contribuito a questo lavoro insieme al Politecnico di Torino, fornendo approfondimenti basati su dati concreti per la prossima fase di sviluppo dell’eolico offshore nel Mediterraneo”, afferma Malgosia Bartosik, Deputy CEO di WindEurope.

comunicato stampa

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