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Ultim'ora | 15 luglio 2026, 10:26

Battocletti: "Le lacrime del Golden Gala serviranno a ripartire verso gli Europei. Olimpiadi in Italia? Un sogno"

Battocletti: "Le lacrime del Golden Gala serviranno a ripartire verso gli Europei. Olimpiadi in Italia? Un sogno"

(Adnkronos) - C'è chi cresce con le vittorie, trovando qualcosa di prezioso pure nelle sconfitte. Nuove risposte, per esempio. Come successo già in passato. Dopo il Golden Gala, chiuso tra lacrime e delusione, Nadia Battocletti si è fermata. Ha analizzato ogni dettaglio insieme a papà Giuliano, il suo coach, ed è ripartita a modo suo. A testa alta, verso gli Europei di Birmingham. “Nella delusione di Roma c'era tanto dispiacere, sapevo di non essere arrivata nelle condizioni immaginate a inizio stagione. Ero appena uscita dall'influenza, sapevo di non poter fare ciò per cui mi ero preparata”. La campionessa azzurra lo racconta all’Adnkronos, pensando con lucidità ai prossimi obiettivi: “Quel giorno ho avuto un completo stop delle gambe. Non è stato semplice andare avanti, è il motivo per cui sono contenta di aver portato a termine la gara. Non parlerei nemmeno di una controprestazione, perché anche questo mi servirà in vista dei prossimi impegni”. Questione di esperienza, messa nel bagaglio. Per rialzarsi e regalare nuove gioie all’atletica azzurra, trasformando ostacoli in occasioni. Come fatto nel 2024 alle Olimpiadi di Parigi, con una medaglia d’argento epica nei 10mila metri. E come visto ai Mondiali di Tokyo l’anno scorso, aggiungendo alla conferma del risultato nei 10mila un bronzo memorabile nei 5mila.  

Ora gli Europei. Come procede la preparazione?

 

“Adesso sono al rifugio Campolongo, sull’Altopiano di Asiago. Rimarrò qui fino al 24 luglio, poi andrò ai Campionati Italiani di Firenze. Dopo il Golden Gala, con il team abbiamo analizzato tutto per capire. Avevo la ferritina molto bassa e ho dedicato qualche settimana al recupero, limitandomi a correre. Poi ho ripreso pian piano il programma con lavori più specifici e ora sono a pieno regime”. 

Dopo il tredicesimo posto al Golden Gala, ha colpito la lucidità delle tue parole: "Dalle batoste si impara, fa parte della vita di un atleta". Come sei ripartita?

 

“Il ritorno agli allenamenti è stato sereno. Quando riesci a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle e trovi una spiegazione, ti tranquillizzi. Quella frase mi è uscita in maniera spontanea, perché dopo i Mondiali di Budapest del 2023 avevo fatto fatica a voltare pagina. Ho rivisto quella gara soltanto l'anno scorso, dopo due anni. Ai Mondiali di Tokyo, poco prima di gareggiare. Lì ho capito però che le gare che ti segnano in negativo sono anche quelle da cui impari di più”.  

Come leggi oggi il tuo percorso?

 

“Ci sono ancora tanti aspetti su cui lavorare, ma il 2026 è anche un anno in cui si possono fare esperimenti e capire dove migliorare. Sto vivendo una crescita continua”.  

Beatrice Chebet, dominatrice del mezzo fondo, è diventata mamma da poco. Vi siete sentite?

 

“Le ho scritto un messaggio e mi ha risposto quasi subito. Sono felice che stia bene, è una campionessa straordinaria e merita questa felicità”.  

Al suo ritorno sarà sempre lei l'avversaria da battere?

 

“Non credo sia utile fissarsi su una sola atleta. Il livello nella nostra specialità è altissimo e ci sono tante ragazze forti. Io entro sempre in gara con la mia tattica e l'obiettivo di migliorarmi. Spero però che, quando tornerà a gareggiare, possa essere al massimo della forma”.  

La nazionale ha 'ritrovato' due big come Jacobs e Tamberi in vista degli Europei...

 

“Abbiamo un movimento davvero forte, che sta regalando grandi soddisfazioni. Penso anche a Larissa Iapichino e Leo Fabbri, che nell’ultimo periodo hanno raggiunto grandi risultati. I tanti successi in Diamond League dimostrano che il lavoro sta dando i suoi frutti. Auguro a tutti i miei compagni di continuare su questa strada, l’atletica italiana sta vivendo un periodo d’oro”.  

L'Italia arriva dall'esperienza di Milano Cortina. Rivedere anche le Olimpiadi estive nel nostro Paese è un’utopia?

 

“Parlando da sportiva, sarebbe un sogno. Io ho avuto la fortuna di vivere da esterna i Giochi invernali, assistendo al gigante maschile a Bormio. È stato fantastico, uno spettacolo. Due anni fa ho poi avuto la fortuna di gareggiare agli Europei di Roma e so che competere in casa dà una marcia in più agli atleti. Ci sono lavori in corso anche per candidare l'Italia come Paese ospitante dei Mondiali di atletica, sarebbe bellissimo”.  

Si avvicina il traguardo della laurea. Come procedono gli studi?

 

“Ho finito gli esami, ma negli ultimi due mesi ho rallentato un po' per dare priorità all'attività sportiva. Tra poco tornerò al lavoro. La mia tesi riguarda la progettazione di una scuola dell'infanzia secondo i principi della salutogenesi e della bioedilizia”.  

Nella tua vita sportiva c’è anche il calcio. Sei una grande tifosa dell'Inter e di recente hai visitato il centro sportivo di Appiano Gentile. Che esperienza è stata?

 

“Ho avuto la possibilità di vedere il calcio da una prospettiva diversa, entrando in un ambiente molto familiare e sereno, È stato bellissimo. Ho conosciuto la squadra, lo staff e i giocatori mi hanno accolta con grande disponibilità. È la cosa che mi ha colpito di più. Inoltre, è stato interessante osservare quanto ogni piccolo dettaglio del lavoro sia curato con la massima attenzione. Capisci che, a certi livelli, è il particolare che fa la differenza”. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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