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Economia e lavoro | 30 luglio 2026, 07:30

Lo "Spritz effect": lo studio di Unito su come un cocktail può influenzare il commercio internazionale

Pubblicata su Applied Economics, la ricerca delle Università di Torino e Verona dimostra che il riconoscimento ufficiale ha contribuito alla crescita delle esportazioni di Prosecco

Lo "Spritz effect": lo studio di Unito su come un cocktail può influenzare il commercio internazionale

Può un cocktail influenzare il commercio internazionale? Secondo una ricerca delle Università di Torino e Verona, la risposta è sì. Lo studio The Spritz Effect: Impact of Informal, Cultural Channels on Sparkling Wine Trade, pubblicato sulla rivista internazionale Applied Economics, dimostra per la prima volta con un'analisi econometrica che il riconoscimento ufficiale dello Spritz da parte dell'International Bartenders Association (IBA) ha contribuito in modo statisticamente significativo alla crescita delle esportazioni di Prosecco.

Da quando lo Spritz è entrato nel 2011 nella lista ufficiale dei cocktail dell'International Bartenders Association, è diventato un formato di consumo riconosciuto e standardizzato a livello mondiale. Questa codificazione ha contribuito a rafforzare la visibilità internazionale del Prosecco – ingrediente principale del cocktail – aumentando indirettamente la domanda del vino italiano sui mercati esteri.

I ricercatori hanno combinato strumenti innovativi di analisi dei dati con modelli econometrici utilizzati nello studio del commercio internazionale. In particolare, hanno impiegato dati di Google Trends per misurare l'interesse verso lo Spritz nei diversi Paesi, integrandoli con modelli gravitazionali del commercio internazionale e tecniche di difference-in-differences, che consentono di stimare l'effetto causale di un determinato evento. L'analisi mostra che, dopo il riconoscimento ufficiale del cocktail da parte dell'IBA, la crescente popolarità dello Spritz è associata a un incremento statisticamente significativo delle esportazioni di Prosecco.

Lo studio considera anche una possibile spiegazione alternativa: l'aumento dei flussi turistici verso l'Italia. I risultati mostrano però che il cosiddetto "Spritz effect" permane anche tenendo conto del turismo internazionale, suggerendo che la diffusione del cocktail abbia esercitato un effetto autonomo sulla domanda di Prosecco. Inoltre, l'analisi non evidenzia effetti analoghi per altri vini spumanti concorrenti, come il Cava spagnolo, rafforzando l'ipotesi che il fenomeno sia strettamente legato al riconoscimento internazionale dello Spritz.

I risultati hanno implicazioni che vanno oltre il settore vitivinicolo. La ricerca dimostra infatti che fenomeni culturali, pratiche sociali e processi di standardizzazione informale possono influenzare in modo misurabile i flussi commerciali internazionali, affiancandosi ai tradizionali fattori economici come prezzi, qualità del prodotto e strategie di marketing.

Lo studio apre così una nuova prospettiva nell'analisi del commercio internazionale, suggerendo che la promozione di prodotti legati ai territori possa beneficiare anche della diffusione di esperienze culturali, stili di consumo e simboli condivisi. In questo senso, lo Spritz rappresenta un caso emblematico di come un rituale sociale possa trasformarsi in uno strumento di promozione economica per il Made in Italy.

 

comunicato stampa

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