Sorpreso a scaricare i liquami del bagno del suo autobus turistico direttamente in un tombino: è finita con una denuncia, il sequestro del mezzo e il ritiro della patente il gesto di un autista ungherese di 59 anni, colto sul fatto dalla Polizia Locale.
I fatti in via Borsellino
Il blitz è scattato nella tarda serata del 13 agosto in via Borsellino, a seguito di diverse segnalazioni relative a episodi analoghi nella zona. Intorno alle 23, dopo aver lasciato i passeggeri al terminal di corso Vittorio, l'uomo alla guida di un autobus Mercedes con targa straniera si è fermato vicino a una caditoia stradale e ha iniziato a svuotare il serbatoio delle acque nere del veicolo. Gli agenti del Comando territoriale della Circoscrizione 3 e del Reparto Sicurezza Stradale Integrazione, che stavano monitorando l'area nell'ambito di un servizio mirato, sono intervenuti prontamente.
Denuncia, sequestro e bonifica dell'area
Per il conducente è scattato il deferimento per il reato legato al versamento di liquami sul suolo tramite la caditoia. Oltre alla denuncia, all'uomo è stata ritirata la patente in vista della successiva sospensione, mentre il bus è stato sottoposto a sequestro amministrativo. Sul posto è intervenuta anche la SMAT, che ha effettuato gli accertamenti di competenza e bonificato l'area, rimuovendo i liquami e ripristinando la pulizia della caditoia e del tratto di strada.
Le irregolarità nel tachigrafo
Durante il controllo sono stati inoltre verificati i dati del tachigrafo del mezzo. Dall'analisi sono emersi, in diverse giornate, periodi di guida per oltre 1.000 chilometri senza l'inserimento della carta del conducente, per una durata superiore alle 12 ore. Le relative violazioni saranno contestate alla società ungherese proprietaria dell'autobus.














