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Cultura e spettacoli | 24 agosto 2026, 13:15

Il Piemonte fa cinema (ma mentendo): al via le 120 ore per realizzare il falso documentario più originale dell'anno

La sfida del Piemonte Documenteur Film Fest entra nel vivo tra i borghi piemontesi. E per la prima volta si apre alla Toscana

Piemonte Documenteur Film Fest

Piemonte Documenteur Film Fest

Ciak si gira, ma con la licenza di mentire! Dal 22 agosto le colline UNESCO si sono trasformate nel set a cielo aperto della nuova e scoppiettante edizione del Piemonte Documenteur Film Fest (PDFF), l’unico festival italiano — e il primo in Europa — interamente dedicato al mockumentary, il falso documentario. 

​I motori della competizione si sono ufficialmente accesi sabato mattina alle 9,30 al Teatro Comunale di Monforte d’Alba, dando il via a una spietata e divertente maratona cinematografica: 120 ore a disposizione delle troupe per inventare, girare e montare da zero una storia totalmente inventata, ma dall’apparenza irrefutabilmente vera. Il tema guida di quest'anno, "Il diavolo veste fake", unisce professionalità e ironia in un sottile gioco d'equilibrio tra realtà e finzione. 

​L’evento travalica i confini: la novità Rapolano Terme 

​La grande novità di questo 2026 è che il PDFF non parla più soltanto piemontese. Per la prima volta nella sua storia, il Festival travalica i confini regionali ed espande il proprio format accogliendo un “Comune Ospite”: la rinomata località toscana di Rapolano Terme, in provincia di Siena. 

​Fuori concorso, una troupe speciale formata da Luca Penserino, Matteo Chenna, Fabrizio Lombardi e Marco Zoppi sta infatti esplorando in questi giorni il borgo senese e la sua comunità, accompagnata dai volontari locali, per dare vita a un falso documentario ad hoc.  

Un’opportunità che unisce territori con il linguaggio dissacrante del mockumentary che si trasforma in uno strumento innovativo di promozione turistica e culturale su scala nazionale. 

​Squadre in gara nei borghi piemontesi 

​Nel frattempo, tra i paesaggi vitivinicoli piemontesi, cinque agguerrite troupe si stanno contendendo la vittoria a colpi di riprese e colpi di scena. A Monforte d’Alba sono al lavoro Alessandro Garelli, Mattia Capone e Matteo Maggi, mentre la squadra composta da Sonia Iacobone, Jessica Rodinò e Maura Bruno si sta occupando di Bene Vagienna, vera novità di questa edizione tra i comuni ospitanti. A Murazzano la sfida è affidata a Domenico Bruzzese, Bruno Ugioli e Mauro Mola; a Roddino girano Giacomo Sassi, Kevin Varbaro e Alice Rigosa, mentre a Rodello la creatività è firmata da Gregorio Audasso, Giulio Angelino e Fabio Migliorini. 

​Una comunità che diventa protagonista 

​Nato nel 2009 da un'idea di Carlotta Givo e diretto oggi da Ilaria Chiesa, il PDFF si distingue per il fortissimo legame con il territorio: regola fondamentale del festival è che le troupe possono arruolare come attori ed comparse esclusivamente i cittadini e le attività commerciali del borgo assegnato. Interi paesi si trovano così uniti davanti alla telecamera, complici entusiasti nella creazione della "bufala perfetta".  

Un valore sociale che si riflette anche nella collaborazione con la cooperativa La Perla, grazie alla quale tutti i gadget e i materiali per i cineasti sono stati realizzati dai detenuti del carcere di Fossano. 

​Verso il Gran Finale 

​La febbre da set si concluderà la sera di sabato 29 agosto, quando i cortometraggi ultimati verranno proiettati sul grande schermo dell’Auditorium Horszowski di Monforte d’Alba a partire dalle 21, con ingresso libero e posti limitati. In palio ci sono il Premio della Giuria da 3.000 €, il Premio della Stampa Locale da 300 €, il Premio Distribuzione e l'immancabile Premio del Pubblico. 

​La giornata di chiusura sarà una vera e propria festa di paese: dalle 15 prenderanno il via i laboratori per bambini, seguiti dalle 19 dallo street food della Proloco di Monforte, dai mini-concerti dal vivo di cantautori indipendenti alle 19,15 e dallo spettacolo di magia di Gabriele Rigo alle 20, in attesa di scoprire quale sarà la menzogna meglio travestita da verità di questo 2026. 

Per maggiori dettagli sul programma: pdff.it/programma

redazione

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