La Caramella Buona, associazione nazionale anti-pedofilia, manifesterà davanti al Tribunale di Torino dopo la notizia della scarcerazione del 42enne rilasciato dopo aver confessato l'aggressione sessuale ai danni di una bambina di 13 anni:
"Una decisione del genere non solo è inaccettabile ma rappresenta un messaggio devastante per tutte le vittime di violenza - commenta Roberto Mirabile, presidente dell'associazione La Caramella Buona - Per questo motivo in settimana, come accaduto dopo la scarcerazione di un pedofilo reo confesso a Reggio-Emilia nel 2017, manifesteremo davanti al Tribunale di Torino tutto il nostro sdegno. Come riportato dall'Ansa l'arresto, "secondo il Giudice", sarebbe stato un "trauma" che avrà un "effetto deterrente" per il futuro: noi non ci crediamo, in 30 anni di impegno a tutela dei bambini abbiamo visto quanto la reiterazione del reato, in un numero elevatissimo di casi, rappresenti una costante dei sex offender, una costante che deve essere tenuta in serissima considerazione. Non possiamo far passare il messaggio che basti dirsi pentiti e collaborare per tornare alla propria vita, nello stesso luogo in cui si è commesso un abuso, svolgendo un'attività a contatto col pubblico e con altre potenziali vittime. Non dobbiamo dimenticare che quando vissuto da questa bambina resterà, indelebile. Un trauma che influenzerà la sua vita, una vita che non sarà più quella di prima a causa di un crimine orrendo che nessuna condanna potrà cancellare".
La Caramella Buona sarà a disposizione di tutti i cittadini che vorranno collaborare all'organizzazione della manifestazione e partecipare. Per maggiori informazioni contattare il numero verde 800.311.960.
Intanto dopo la protesta di Fdi davanti alla prefettura, continuano i messaggi di solidarietà e preoccupazione. Non ultimi quelli della Circoscrizione 5. "Quanto accaduto nel nostro territorio è di una gravità assoluta. Da presidente della Circoscrizione non posso e non voglio rimanere in silenzio - così Alfredo Correnti -. Che una persona accusata di un fatto di tale gravità possa tornare in libertà dopo appena due notti, con il solo obbligo di firma, pone interrogativi che meritano risposte chiare. Non spetta a noi stabilire responsabilità penali, ma spetta alle istituzioni interrogarsi sulla sicurezza delle vittime, sulla tutela dei minori e sulla fiducia dei cittadini nella giustizia. Per questo considero importante e doveroso l’intervento del Ministro Nordio e l’invio degli ispettori, affinché venga verificato ogni aspetto della vicenda".














