MiTo per la città torna portare la musica nei luoghi in cui spesso fatica ad arrivare: dal carcere agli ospedali, fino alle case accoglienza. Sono 114 gli appuntamenti che quest’anno si svolgeranno dall’8 al 30 settembre tra concerti e eventi itineranti. Venti giorni durante i quali l’accento quest’anno sarà posto sulla presenza di gruppi di sole donne compositrici. Una scelta per celebrare gli 80 anni dal voto femminile. Momento che si distingue nel calendario di quest’anno anche quello che accompagnerà la riapertura di via Roma con concerti diffusi nei luoghi della cultura più importanti del centro città.
Ricordando New York
“Quando avevo 19 anni - racconta la direttrice di MiTo Settembre Musica, Speranza Scappucci -. Sono andata a New York, alla Juliiard, avevamo la possibilità di fare dei piccoli gruppi di musica di camera per andare nelle case di cura, negli ospedali. Mi iscrissi subito. Per tanti anni ho fatto circa dieci concerti in cui suonavo il pianoforte con diversi artisti. È stata una delle esperienze più ricche della mia vita. Per questo ho voluto partecipare in prima persona a MiTo per la città. Con i ragazzi del Conservatorio andremo in carcere e in una struttura per disabili, per spiegare cosa è musica”.
Verso quota 1500
“Dal 2009 - aggiunge il curatore, Sergio Bonino - con i concerti decentrati siamo arrivati a 275 e con i momenti musicali 1494. Il trait d’union è l’emozione della musica dal vivo. È importante trasmettere qualcosa che da un disco non arriva nello stesso modo del vedere qualcuno che suona”.
Tra gli artisti che parteciperanno l’orchestra del Liceo Cavour, i Musici di Santa Pelagia, l’Accademia dei Solinghi, il Quartetto Siemens di Obiettivo Orchestra, il Melting Pot Quartet, il Trio Jasmine e l’Ensemble Musicale dell’Accademia del Santo Spirito. Per info e programma completo: https://www.mitosettembremusica.it/it















