Da questa mattina, 7 settembre 2026, Infrato ha avviato a Collegno le operazioni di smantellamento del carroponte giallo lungo corso Francia, nei pressi di piazza 25 Aprile. La grande gru a ponte, diventata negli anni il simbolo visivo del cantiere bloccato per il prolungamento della Linea 1 della metropolitana verso Cascine Vica, inizia finalmente a lasciare la scena urbana. È una buona notizia, piccola ma concreta, in una vicenda che ha segnato profondamente la vita dei cittadini di Collegno, Grugliasco e Rivoli.
Le operazioni di rimozione del carroponte proseguiranno per tutta la settimana e si concluderanno venerdì. Contestualmente, Infra.To sta lavorando alla chiusura dello stato di consistenza dei lavori superficiali con i liquidatori fallimentari di ICI: un passaggio tecnico necessario, che dovrebbe concludersi entro metà ottobre.
A valle di questa attività, è previsto un incontro tra Comune e Infra.To per definire — e successivamente attuare — il restringimento del cantiere ovunque sia possibile. La condizione indispensabile affinché ciò avvenga è l’approvazione degli atti da parte della Regione Piemonte: l’assessore Bussalino, nell’incontro di fine luglio, ha confermato l’impegno alla firma della convenzione tra Regione e Infra.To per lo sblocco degli 8,5 milioni di euro necessari proprio al restringimento del cantiere.
«Il carroponte che oggi comincia a essere smontato non è solo una struttura tecnica: è stato per anni il simbolo di un’opera ferma, di una promessa mancata, di un territorio che ha dovuto convivere con disagi e frustrazioni. Vederlo finalmente in fase di rimozione non significa aver risolto tutto, ma significa che qualcosa si muove davvero – ha sottolineato il Sindaco della Città di Collegno, presente per l’avvio dei lavori su corso Francia –. È un gesto simbolico, e i simboli contano: raccontano che Collegno non ha mai smesso di chiedere rispetto, serietà e risposte. Ora serve completare il percorso: le risorse, il riappalto, una governance chiara e poteri straordinari per chi dovrà guidare la fase finale dei lavori. La nostra comunità ha sopportato troppo. Oggi arriva un segnale, ma il traguardo è ancora davanti a noi».
Nonostante l’avvio delle operazioni di smantellamento, resta confermata la grande manifestazione popolare per chiedere lo sblocco definitivo dell’opera: sabato 10 ottobre 2026, con raduno alle 14:30. Un appuntamento che i Comuni di Collegno, Grugliasco e Rivoli hanno voluto mantenere, perché il segnale di oggi non sostituisce la necessità di un impegno chiaro, rapido e definitivo.
La mobilitazione nasce dalla richiesta al Governo di non dimenticare la Zona Ovest di Torino: servono circa 70 milioni di euro per il riappalto delle opere e la chiusura definitiva dei cantieri; è necessaria la nomina di un Commissario Straordinario con poteri speciali per accelerare le procedure e garantire tempi certi; occorre tutelare i lavoratori della ditta appaltatrice e completare il percorso amministrativo che consenta di riportare l’opera in carreggiata.











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