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Scuola e formazione | 09 settembre 2026, 10:08

Aumentano i costi della mensa a Luserna San Giovanni soprattutto per i redditi alti e i non residenti

Il costo pasto per alcune famiglie raggiungerà i 6,35 euro. Il Comune tutela le fasce Isee più basse e stima una spesa di 80 mila euro per sostenere il servizio

(Foto di repertorio)

(Foto di repertorio)

Pagheranno l’aumento del costo della mensa soprattutto le famiglie nelle fasce di reddito più alte e i non residenti. La Centrale unica di committenza dell’Unione montana del Pinerolese ha appaltato il servizio di refezione scolastica di Luserna San Giovanni nuovamente alla ditta Camst, ma con dei ritocchi del capitolato e un aumento del costo del pasto.

“A seguito di un aumento dei prezzi delle derrate alimentari e di adeguamenti del costo del personale, il costo unitario del pasto è cresciuto di circa 70 centesimi, arrivando alla cifra di 6,25 euro”, annuncia l’assessora con delega all’istruzione Sonia Rostagnol.

Saranno soprattutto le fasce di reddito alte e i non residente a pagare l’aumento. Per un Isee oltre i 24.500,01 euro, i genitori spenderanno 6,14 euro a pasto se il figlio frequenta la scuola dell’infanzia, 6,25 euro se fa le elementari, 6,35 euro invece se va alle medie. Le famiglie non residenti pagheranno sempre 6,35 euro a pasto, a prescindere dalla fascia di reddito e dall’ordine di scuola che frequentano i figli.

“Abbiamo voluto tutelare le fasce più basse di reddito tra i residenti, quelle che rientrano negli scaglioni Isee A B e C, contenendo quindi gli aumenti per loro – spiega Rostagnol –. Ad esempio, per chi rientra nella fascia B il pasto passa da 2,80 euro a 3,20 euro, per la scuola primaria, e da 3 euro a 3,30, per la scuola media”.

Non saranno solo le famiglie a pagare di più: “Si stima che la spesa che il Comune dovrà affrontare per coprire parte del costo della mensa per le famiglie a reddito più basso e per gli insegnanti aumenterà di circa 10.000 euro. Probabilmente quindi l’ente arriverà a spendere 80.000 per l’anno scolastico che sta per iniziare”.

Oltre all’aggiornamento dei prezzi dei pasti, con il nuovo appalto sono stati richiesti alcuni servizi alla Camst: “I menù ‘tematici’, serviti in occasioni speciali come le festività sono stati portati a 5, ed entrerà in funzione un’applicazione che permetterà ai genitori di gestire direttamente le presenze o le assenze dei figli a mensa”.

Il nuovo accordo con l’azienda sarà in vigore per gli anni scolastici anni 2026/2027, 2027/2028 e 2028/2029.

Elisa Rollino

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