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Attualità | 15 settembre 2026, 17:18

Disattivare i pregiudizi e progettare l’inclusione: due concorsi mettono al centro le nuove generazioni

Premiazione il 4 dicembre 2026 nell’ambito del DisFestival di Torino

Disattivare i pregiudizi e progettare l’inclusione: due concorsi mettono al centro le nuove generazioni

Conoscere i pregiudizi per imparare a disattivarli, utilizzare parole e immagini per cambiare lo sguardo sulla disabilità e trasformare empatia e creatività in idee innovative e soluzioni concrete. Sono questi gli obiettivi dei due concorsi nazionali che ​​da fine  settembre coinvolgeranno nel 2026 ​​studenti di tutta Italia, rendendo le nuove generazioni protagoniste nella costruzione di una società più consapevole e inclusiva. 

I due concorsi si inseriscono nel percorso del DisFestival, la manifestazione dedicata alla promozione della cultura dell'inclusione che si svolge con il patrocinio della Città di Torino. Proprio nel 2026 la collaborazione tra CPD e l'amministrazione comunale si è ulteriormente rafforzata grazie all'impegno dell'Assessorato alle Politiche educative nel promuovere e diffondere le iniziative rivolte alle scuole, attivare e coinvolgere le reti educative e territoriali già esistenti e accompagnare momenti di co-programmazione e co-progettazione.

Vedere consolidarsi la collaborazione tra la CPD e le politiche educative cittadine è motivo di soddisfazione – dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative della Città di Torino -, poiché intravediamo nelle iniziative portate avanti delle opportunità preziose per ragazze e ragazzi di mettersi in gioco e trasformare idee e sensibilità in sviluppo del pensiero critico. Riteniamo sia fondamentale portare nelle scuole e al centro del dibattito pubblico i temi dell'inclusione e del superamento dei pregiudizi ed è particolarmente significativo che proprio nella realizzazione delle attività didattiche ci sia una folta rete di stakeholder. Grazie a tutte le realtà coinvolte perché solo così possiamo costruire una società più consapevole e accogliente, capace di prendersi cura di tutte e tutti”.

​​​“Disattiva i pregiudizi e scrivi il cambiamento” – III Edizione 

Nonostante i progressi compiuti sul piano sociale e la costante attività di sensibilizzazione portata avanti da associazioni, istituzioni, enti culturali e organi di informazione, intorno alla disabilità continuano a esistere stereotipi e pregiudizi che possono generare discriminazione ed esclusione. Dalla convinzione che solo attraverso un percorso di consapevolezza condivisa sia possibile riconoscere e superare questi meccanismi nasce “Disattiva i pregiudizi e scrivi il cambiamento”, il Concorso Giornalistico Nazionale promosso da La Stampa in collaborazione con CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, giunto nel 2026 alla sua terza edizione. 

Il concorso vuole promuovere tra le nuove generazioni una maggiore consapevolezza sui pregiudizi legati alla disabilità, offrendo allo stesso tempo strumenti per imparare a riconoscerli, raccontarli e contrastarli. Il percorso prevede una fase propedeutica di formazione e sensibilizzazione, attraverso la diffusione nelle scuole di pillole formative create da esperti e testimonial provenienti dal Terzo Settore e dal mondo dell’informazione. 

Gli studenti potranno così acquisire nuove competenze sul tema della disabilità e avvicinarsi agli strumenti giornalistici e multimediali, utilizzandoli per raccontare esperienze, storie e proposte capaci di contribuire alla disattivazione dei pregiudizi. Creatività, capacità di elaborazione critica e qualità narrativa saranno al centro della produzione degli elaborati, con l’obiettivo di stimolare nei più giovani uno sguardo nuovo sulla disabilità e sulle possibili strade verso un reale cambiamento sociale. 

Per il 2026 il tema scelto è lo Sport, inteso come veicolo privilegiato di inclusione e crescita personale fin dalla più giovane età. Nella scuola, la pratica sportiva rappresenta una palestra per l’apprendimento di valori fondamentali come rispetto, gioco di squadra, osservanza delle regole, riconoscimento dell’altro, competizione pacifica e cura del corpo. 

Gli studenti saranno chiamati a esercitare la propria capacità di analisi e riflessione, raccontando situazioni in cui lo sport si è rivelato un concreto strumento di inclusione delle persone con disabilità e portando alla luce storie ed esperienze esemplari. Potranno inoltre partire dalla propria realtà scolastica, mostrando come lo sport possa contribuire alla costruzione di una comunità unita, in cui nessuno venga lasciato indietro. 

Due le categorie previste e a cui partecipare: 

Categoria Carta Stampata, riservata agli studenti delle scuole secondarie di primo grado, prevede la realizzazione di un articolo giornalistico della lunghezza massima di due cartelle – 30 righe per 60 battute, spazi inclusi. Potrà trattarsi di una storia, un’intervista, una testimonianza, una raccolta di dati o un approfondimento, da cui emergano l’analisi del tema e possibili soluzioni per contrastare il pregiudizio. 

Categoria Video, aperta agli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, prevede la realizzazione, attraverso smartphone o altro dispositivo digitale, di un video della durata massima di tre minuti, girato in formato orizzontale. 

La partecipazione è gratuita. E’ possibile iscriversi al Concorso tramite il seguente link: https://forms.gle/WBaheLatL6jStztKA. I lavori saranno valutati da una giuria composta da giornalisti de La Stampa, esperti della CPD e rappresentanti del mondo della disabilità. I migliori elaborati saranno valorizzati attraverso la pubblicazione sui canali cartacei e digitali de La Stampa e attraverso ​​​​riconoscimenti assegnati durante la cerimonia conclusiva. 

“INCLUDE! Empatia, Creatività e Start-up Inclusive” - I Edizione 

Promuovere innovazione attraverso empatia e creatività. È questo il principio alla base di “INCLUDE! Empatia, Creatività e Start-up Inclusive”, il nuovo concorso nazionale promosso da CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo per il Sociale, in collaborazione con La Stampa

Alla sua prima edizione, INCLUDE! parte dalla consapevolezza che nella scuola, nello sport e nella cultura esistano ancora numerose barriere alla piena partecipazione delle persone con disabilità. L’inclusione non è un favore rivolto a qualcuno, ma una condizione necessaria per il benessere di tutti. Da qui la scelta di investire sui giovani e sulla loro capacità di diventare protagonisti del cambiamento, aiutandoli a trasformare l’empatia in idee innovative e soluzioni concrete. 

INCLUDE! si sviluppa attraverso un percorso di 40 ore inserito nell’ambito della Formazione Scuola Lavoro, rivolto a quindici classi del terzo, quarto e quinto anno delle scuole secondarie di secondo grado, individuate tra Nord, Centro e Sud Italia. Gli studenti lavoreranno in team, accompagnati da un docente referente, affrontando un percorso che unisce formazione, sperimentazione e progettazione. 

Il primo passo sarà comprendere che cosa significa realmente inclusione, andando oltre gli stereotipi sulla disabilità e imparando a riconoscere le barriere, visibili e invisibili, che ancora oggi possono limitare la partecipazione delle persone alla vita scolastica, sportiva e culturale. Il percorso consentirà allo stesso tempo di sviluppare importanti competenze trasversali, dal lavoro di squadra alla comunicazione efficace, dall’ascolto alla capacità di dare e ricevere feedback, fino alla collaborazione tra pari. 

Un ruolo centrale sarà affidato all’empatia: gli studenti saranno invitati a mettersi nei panni dell’altro, comprenderne bisogni, difficoltà ed esperienze e utilizzare questa nuova prospettiva come punto di partenza per la progettazione. A questa si affiancherà la creatività, allenata attraverso strumenti di pensiero divergente e processi di generazione delle idee senza giudizi precostituiti. 

Gli studenti apprenderanno inoltre il metodo del Design Thinking, seguendo le diverse fasi che portano dalla comprensione di un problema all’ideazione di possibili soluzioni, fino alla loro prototipazione, sperimentazione e progressivo miglioramento. Il percorso offrirà anche le basi dell’imprenditorialità sociale e strumenti di orientamento personale, mettendo in relazione creatività, innovazione e sostenibilità. 

Cuore dell’esperienza sarà il Project Work. A ogni team verranno assegnati una specifica disabilità e un contesto di riferimento tra scuola, sport e cultura. Da qui partirà la sfida progettuale, guidata da due domande fondamentali: “Quali difficoltà vivrei in questo contesto?” e “Cosa posso fare per superarle?” 

L’immedesimazione diventa così uno strumento concreto di progettazione. Gli studenti esploreranno le sfide connesse alla disabilità partendo anche dal proprio vissuto, per individuare bisogni e immaginare risposte autenticamente inclusive. Le idee sviluppate dai gruppi prenderanno progressivamente forma fino a trasformarsi in prototipi concreti di soluzioni inclusive, accompagnati da un mini-business modelche permetterà agli studenti di confrontarsi anche con la sostenibilità e la realizzabilità delle proprie proposte. 

La fase conclusiva porterà ogni gruppo a presentare il proprio progetto attraverso un pitch finale, mettendo alla prova la capacità di comunicare in maniera chiara, sintetica e convincente il problema individuato, la soluzione progettata e il valore generato. 

INCLUDE! diventa così non soltanto un concorso, ma un vero laboratorio di innovazione inclusiva, nel quale consapevolezza, soft skill, creatività e strumenti di progettazione convergono nella realizzazione di una proposta concreta. Un’esperienza che permette agli studenti di acquisire competenze utili per il proprio futuro formativo e professionale e, contemporaneamente, di sperimentare come l’innovazione possa nascere dall’ascolto e dall’attenzione ai bisogni delle persone. 

INCLUDE! nasce dalla collaborazione con Intesa Sanpaolo Innovation Center e Intesa Sanpaolo per il Sociale, che portano competenze sui percorsi di innovazione e sui temi dell’inclusione educativa, dello sviluppo delle competenze trasversali e del rapporto con il mondo della scuola. Vengono messe a fattor comune sensibilità e competenze complementari da un lato l’esperienza sociale ed educativa, dall’altro la capacità di promuovere l’innovazione. Sostenere iniziative sull’inclusione parte della strategia più ampia del Gruppo Intesa Sanpaolo: contribuire a una crescita sostenibile e duratura, in cui valore economico, valore sociale e sviluppo dei territori possano rafforzarsi reciprocamente. 

Nell’ambito del DisFestival, nella mattinata del 4 dicembre 2026 e in una location da definire avverrà la premiazione del Concorso “Disattiva il pregiudizio e scrivi il cambiamento” e la fase finale del Concorso “Include!” durante la quale​​ verranno decretati i vincitori.

comunicato stampa

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