Si chiude questa sera, mercoledì 16 settembre, la XXVI edizione del Festival Internazionale di Danza Contemporanea & Performing Arts INTERPLAY, promossa dall'Associazione Culturale Mosaico Danza con la direzione artistica di Natalia Casorati.
L'ultimo appuntamento in programma nella bella sede collinare del LIVING LAB di Mosaico Danza alle ore 18.00 affida la scena a MORAE _ capitolo I, creazione del Collettivo Lattea che intreccia danza, musica e arti visive per esplorare la relazione tra corpo, territorio, identità e memoria collettiva in un mondo attraversato da profonde trasformazioni climatiche e sociali. Lo spettacolo si inserisce nella macro-area tematica del CORPO SELVAGGIO, che raccoglie le creazioni che rifiutano la rappresentazione per privilegiare l'azione e la resistenza fisica, lavori dove la fisicità è antinormativa, radicalmente presente e compulsiva.
Come una morena, ovvero ciò che rimane dopo il ritiro di un ghiacciaio, anche lo spettacolo si interroga su ciò che permane quando un paesaggio cambia e in che modo è possibile accettare questa trasformazione. Le danzatrici abitano un paesaggio in continua metamorfosi, evocato dai corpi e dalle immagini di ghiacciai, acque, rocce e sedimenti, intrecciando le loro presenze con voci e testimonianze di comunità alpine che vivono in prima persona gli effetti del cambiamento climatico. In scena, raccolgono e assemblano materiali per costruire una barca, metafora di un presente instabile e di un viaggio verso un futuro ancora da immaginare. Salpare significa accettare l'incertezza, lasciarsi alle spalle un equilibrio ormai naufragato e cercare nuove possibilità di coesistenza con l'ambiente e con l'altro. Prima della partenza, un rituale collettivo di benedizione rinnova il legame con la natura e apre uno spazio di ascolto e di cura.
In un presente segnato da aggressività, polarizzazione e senso di precarietà, questa danza si pone come atto di resistenza gentile, come gesto politico e poetico: non una resistenza passiva, ma la capacità di prendersi cura, ascoltare, tramandare, creare legami e immaginare insieme nuove forme di equilibrio. Un invito a riconoscere ciò che ci unisce e a trasformare la fragilità in una possibilità di relazione, perché anche nei territori più segnati dalla perdita possano emergere nuove radici. Attraverso il coinvolgimento di un pubblico intergenerazionale e un'azione di audience engagement, la danza esce dai luoghi tradizionali per diventare occasione di incontro, condivisione, partecipazione e sensibilizzazione.
Il Collettivo Lattea nasce dall'incontro tra le danzatrici e performer Chiara Cardona, Francesca Massaioli e Ornella Trespidi, che condividono una solida formazione nelle arti performative e apportano alla ricerca comune percorsi individuali distinti. La ricerca del Collettivo si sviluppa attorno alle tematiche sociali contemporanee, interrogando il presente attraverso il corpo. Tra spazi teatrali convenzionali e contesti site-specific, l'azione performativa nasce dalla relazione con il territorio e la quotidianità, ponendo il corpo come strumento di ascolto, connessione e trasformazione. Il Collettivo ha ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui Incubatore 2025 (BASE Milano) e DiDstudio_NAOpf25, a cura di Ariella Vidach. Per il biennio 2025–2027 è inoltre vincitore del bando Starter della Fondazione Compagnia di San Paolo, con il progetto di creazione per lo spettacolo Moraine. Nel 2026 è programmato nella rassegna Palcoscenico Danza del TPE – Teatro Piemonte Europa di Torino ed è inserito nel programma internazionale della Quinzena de Dança de Almada – International Dance Festival (Portogallo).
INFO E BIGLIETTI
Per il programma completo e le modalità di accesso agli spettacoli, visita il sito ufficiale www.mosaicodanza.it














