Si chiamerà VALE. È questo il nome del nuovo polo culturale che sorgerà intorno alla nuova Biblioteca Civica Centrale e sarà formato da: il parco, il Teatro Nuovo, il Borgo, il nuovo Campus del Politecnico (che troverà spazio sempre nei padiglioni dell'ex Torino Esposizioni), l'Orto Botanico e gli spazi su corso Massimo d'Azeglio dell'Università.
"Disegno integrato"
"Oggi - ha detto il sindaco Stefano Lo Russo - presentiamo una grande progettualità urbana: vogliamo continuare a fare crescere la cultura nella nostra città. Stiamo costruendo un mosaico, con tasselli tra di loro indipendenti, ma sinergici. Iniziative che fanno parte di un disegno integrato, che nei prossimi decenni svilupperà il parco e lo farà grazie a Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT".
Presente in sala questa mattina anche Amanda Burden, la responsabile della Fondazione Bloomberg, da anni coinvolta dal sindaco Stefano Lo Russo per costruire la nuova immagine della città.

Taglio del nastro per la nuova Civica Centrale
Cambia volto la struttura di ferrocemento progettata dall'ingegnere Nervi nel 1947. Il taglio del nastro della nuova Biblioteca Civica Centrale sarà l'11 dicembre, quando verrà ufficialmente aperta al pubblico. All'interno troveranno casa i libri di via della Cittadella, ma ci sarà spazio anche per una caffetteria, aule studio, una sala di lettura tra le più grandi d'Europa e spazi per eventi.
"Cultura come infrastruttura"
Proprio su quest'ultimo edificio, come ricordato dalla presidente Anna Maria Poggi, la Fondazione CRT ha investito 7 milioni di euro per completare alcuni interventi collegati alla trasformazione del parco "Oggi - ha detto - consegnamo alla città un progetto ambizioso, pensando alle persone che l'abiteranno tra vent'anni. Come CRT abbiamo deciso di investire sulla cultura, come infrastruttura di Torino". "Non è la prima volta - ha proseguito la presidente - e le Ogr ne sono la testimonianza più evidente: è una missione radicata nel nostro DNA".
Borgo Medievale
Il Borgo Medievale rinascerà invece grazie a 24 milioni di euro di Compagnia di San Paolo, a cui si aggiungono altri due milioni di euro all'anno per la gestione. "L'obiettivo - ha detto il presidente Marco Gili - è favorire la partecipazione di tutta la cittadinanza, affinché diventi un luogo partecipato, di formazione ed innovazione. Vogliamo aumentarne l'attrattività non solo a livello italiano, ma anche internazionale". Dopo i lavori di ristrutturazione, i primi spazi verranno inaugurati nella primavera 2027.

Nuovi spazi per il Politecnico
Per il Politecnico è un progetto strategico perché verrà ampliato il Campus di architettura, design e pianificazione urbana dalla riqualificazione dei padiglioni storici 1, 3A e 3B dell'ex Torino Esposizioni. "È dal 1987 - ha detto il rettore Stefano Corgnati - che l'ateneo pensavo di aumentare gli spazi: avevamo la necessità di riportare a casa tutte le anime".
"È un progetto ambizioso: abbiamo aumentato di più del 40% i luoghi dell'attività, con un investimento complessivo da quasi 50 mln di euro", ha concluso.
L'Università di Torino ha invece deciso di investire sulla rifunzionalizzazione dell'Orto Botanico e delle palazzine storiche su corso Massimo d'Azeglio. Dopo il trasferimento di Chimica nel nuovo Campus di Grugliasco l, verranno realizzati nuovi spazi dedicato allo studio, socializzazione di studenti e docenti.


















