“Qui la strada condivisa è troppo stretta. In corso Trapani funziona, è fatta bene perché c’è lo spazio sia per le auto che per le bici. Qui no. Se vuoi andare ai 50 km orari con l'auto, vai sul corso, non qui”. A dirlo è il signor Mauro che spesso transita sulla pista di corso Regina Margherita, dove la segnaletica verticale parla chiaro. “Strada condivisa”. E sotto il limite di velocità: 30.
La dinamica rispetto a quanto accaduto questa mattina intorno alle ore 8 nell’incidente dove ha perso la vita il piccolo Nicolò Di Ciò, ad appena 7 anni, è ancora da chiarire. Ma in molti nel quartiere non si capacitano di come possa essere successo.
Pista segnalata: "Ma troppo stretta"
In quell’orario il controviale è molto trafficato, dice chi qui lavora, le auto avanzano a passo d’uomo. La pista ciclabile è segnalata e visibile. Ma la carreggiata è stretta tra i parcheggi a spina di pesce da un lato e quelli davanti al supermercato e alle altre attività dall’altra.
Stando alle prime sommarie ricostruzioni il bambino era a bordo della sua bici con il caschetto che non è però bastato a salvargli la vita. Il piccolo era diretto insieme al padre Alessandro, titolare della ciclofficina Cicli di corso Regina Margherita a pochissimi metri da dove è avvenuto il fatale incidente, verso la scuola elementare che frequentava: il plesso Francesco d’Assisi dell’Istituto Comprensivo Tommaseo di via Verdi.
Saracinesche abbassate
Da questa mattina le serrande dell'officina sono abbassate. Non si danno pace i vicini di negozio, conoscenti del padre - che ha qui l’attività da diversi anni - e del piccolo Nicolò.
Intanto il tema della sicurezza sulla strade torna d’attualità. Per un caso del destino proprio questo pomeriggio alle 18, a poche ore dalla morte di Nicolò, era in programma un incontro sul tema della mobilità cittadina in largo Balbo organizzato da Vanchiglia Insieme, comitato spontaneo di abitanti del quartiere. Qui hanno preso parte alcuni consiglieri comunali e coordinatori della Circoscrizione 7, oltre a molte famiglie che proprio nelle scuole limitrofe accompagnano ogni mattina, anche in bici, i loro figli.
Al termine della riunione, avvenuto in un clima di commozione, si è scelto di organizzare un’iniziativa per domani mattina, dal titolo "Unit* per una ciclabile umana", per porre l’attenzione sul tema della sicurezza stradale. Da via Balbo, prima dell’inizio della scuola partirà una cordata di genitori in bici insieme ai propri figli in direzione della scuola del piccolo Nicolò.
Il cordoglio del presidente Deri
"È una tragedia”, commentano la notizia il presidente della 7 Luca Deri, insieme alla consigliera del PD Marta Sara Inì.
"Da anni - aggiungono - come Comune e Circoscrizione siamo impegnati a realizzare strutture per garantire la sicurezza stradale soprattutto agli utenti deboli della strada". "Abbiamo realizzato nuove piste ciclabili, attraversamenti pedonali rialzati e banchine salva pedoni ma dobbiamo proseguire negli interventi” ha concluso il presidente della Circoscrizione 7.














