Dopo 5 mesi, la scelta è arrivata: il Pd ha deciso di puntare su Francesca Costarelli come candidata sindaca. Una nomina travagliata, che ha richiesto diverso tempo, quando la candidatura della vicesindaco di Luca Salvai sembrava ‘implicita’ sin da quando si è iniziato a parlare di Campo largo. Il suo profilo, infatti, era quello che metteva d’accordo la maggior parte della potenziale coalizione (M5S, Avs, Pinerolo Coraggiosa e parte di Pinerolo a sinistra).
Il balletto dei nomi, però, è iniziato ad aprile, quando il Pd ha messo sul tavolo anche l’ex consigliere regionale Elvio Rostagno e la segretaria Silvia Lorenzino.
Due nomi che sono stati cancellati dal tavolo in due tempi. A fine luglio, i Democratici non hanno risposto all’ultimatum di Rostagno, rimandando la decisione e respingendo la proposta della Primarie. Lorenzino, invece, si è fatta da parte negli ultimi giorni per mantenere vivo il Campo largo.
Dalla riunione di stasera, con gli iscritti, è uscita l’investitura di Costarelli, con questa motivazione: “Il Partito democratico, al termine del confronto di questi mesi e dell’assemblea degli iscritti, ha deciso di convergere sul nome di Francesca Costarelli quale candidata a Sindaca di Pinerolo, ritenendo che Francesca Costarelli possa rappresentare la figura adatta a interpretare l’esigenza di unità e di apertura, favorendo la costruzione di un Campo largo, plurale e inclusivo, nel quale ogni forza politica e civica possa portare il proprio contributo”, precisando come “la convergenza sul nome, dunque, non rappresenta un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso che intendiamo affrontare con spirito di collaborazione, ascolto e responsabilità, mettendo al primo posto le priorità concrete di Pinerolo e del Pinerolese e la costruzione di una proposta politica condivisa”.
Passa dunque la linea del capogruppo in Consiglio comunale Luca Barbero, che sosteneva sin da subito la vicesindaco di Salvai, così come il compagno di banco Matteo Giorgis. Per Barbero, uomo dal principale peso elettorale nel Pd, le elezioni comunali del 2027 saranno una sfida importante. Se l’intuizione Costarelli sarà quella vincente, si riscatterà in maniera brillante dalle delusioni del 2016 – dove ha perso come candidato sindaco – e del 2021 – dove ha creato una coalizione per l’esordiente Lorenzino, che ha sfiorato per un soffio il ballottaggio. Se vittoria non sarà, potrebbero anche scattare il tempo dei processi politici.
Anche perché Rostagno, ex Pd, ha anticipato la decisione di stasera, lanciando la sua candidatura a sindaco, con un ultimo appello ai Democratici. Ancora prima di lui, da un’altra costola del Campo largo si era staccata Lara Pezzano.
Ora nel campo del centrosinistra si profila una soluzione impensabile a inizio anno, quando il Campo largo sembrava una macchina da guerra in grado di compattare tutti e schiacciare qualsiasi avversario al primo turno nel 2027. La frattura in 3 parti, invece, frammenta gli elettori e rende una vittoria al primo turno una missione complicata, se non impossibile.
A oggi, sulla carta, Costarelli dovrebbe contare sulle liste del Pd, di Avs e del M5s, oltre a una del sindaco, a cui lavorerà anche l’ex onorevole Giorgio Merlo, per aprire al centro. Mentre resta da capire la scelta di ItaliaViva, che potrebbe anche guardare verso Rostagno.
L’ex consigliere regionale, infatti, oltre a una sua lista, che dovrebbe partire dall’ossatura dell’associazione Pinerolesi Intraprendenti, potrebbe incassare il sostegno di forze politiche come Azione e parlare agli schieramenti riformisti, come appunto ItaliaViva.
Mentre Pezzano ha già annunciato la sua discesa in campo con un tridente: La Città Cresce – lista del sindaco Salvai alle ultime elezioni, Avanti (progetto trasversale del Psi) e Alternativa Civica, che potrebbe pescare nel mondo del sociale e della sanità.














