(Adnkronos) - "Riforma delle professioni, innovazione, Intelligenza Artificiale. Sono stati tanti i temi affrontati dal 70° Congresso nazionale degli ingegneri qui a Trieste. Per la prima volta c'è stata la testimonianza di come si sia evoluta l'ingegneria nel terzo millennio".
A dirlo il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Angelo Domenico Perrini, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, a margine del 70° Congresso nazionale di categoria.
"Non si è parlato - ha ricordato - solo di ingegneria civile, perché oggi l'ingegneria è soprattutto informatica e dei sistemi che poi pervade tutte le altre ingegnerie, compresa quella tradizionale. Abbiamo affrontato il tema della formazione universitaria, della laurea abilitante, verso la quale ormai il sistema si sta avviando. E' una conquista per i giovani perché significa approcciarsi al mondo del lavoro in maniera più rapida. I giovani usano infatti le conoscenze sperimentali accompagnandole alle conoscenze teoriche da sempre sviluppate in Italia".
"Purtroppo - ha ribadito - resta il tema delle remunerazioni che in Italia sono molto basse e quindi è chiaro che anche su questo dobbiamo lavorare. Ma non lo possiamo fare soltanto noi, lo dobbiamo fare con l'Esecutivo, aumentando la sensibilità verso le attività svolte dagli ingegneri. E' stato, inoltre, affrontato il tema della riforma delle professioni che consolida il principio che gli ordini sono a tutela della società civile, che coloro che ne fanno parte devono essere soggetti controllati e in grado di aggiornarsi in maniera continua. Dobbiamo fare in modo che tutte le attività ingegneristiche, anche quelle che riguardano il secondo settore e soprattutto il terzo settore, obblighino alla sottoscrizione degli atti al fine di avere un tecnico laureato responsabile di fronte alla società civile, assumendosi l'onere dell'atto che ha fatto".













