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Attualità | 02 ottobre 2026, 17:25

Dopo il degrado l'ex Cesm è pronto a rinascere: 2 offerte per il recupero dell’ex materna

A farsi avanti per riconvertire l'immobile ad uso sociale Associazione Cetra e Croce Rossa Italiana

Dopo il degrado l'ex Cesm è pronto a rinascere

Dopo il degrado l'ex Cesm è pronto a rinascere

Dopo anni di richieste da parte dei cittadini, due petizioni popolari e presidi, qualcosa si muove per l'ex Cesm di via Giovanni Cena 5. L'immobile comunale di Rebaudengo, che da quasi un decennio assiste al declino di una struttura chiusa dal 2017 e trasformata progressivamente in un "supermercato" a cielo aperto per malintenzionati, potrebbe presto tornare a nuova vita.

Due enti

Dopo due bandi andati deserti, questa mattina sono state aperte le buste dell’avviso pubblico per la concessione ad Enti o Associazioni senza scopo di lucro. A farsi avanti per l'immobile due enti del Terzo Settore, Associazione Cetra e Croce Rossa Italiana. Ora gli uffici comunali dovranno vagliare le proposte per verificare i requisiti e, in caso positivo, affidare la struttura alla migliore offerta, che permetterà di sottrarre la struttura al degrado.

Vandalismi e saccheggi

Una novità attesa da tempo dal quartiere, che da anni denuncia problematiche. Oltre a vandalismo ed intrusioni, anche il saccheggio organizzato dell'ex Cesm, con persone sorprese a portare via mobili, arredi e persino i termosifoni smantellati dalle pareti, oltre alla presenza di sbandati che utilizzano gli interni per trascorrere la notte.

Nato come scuola materna della Circoscrizione 6, nel tempo si è ampliato per ospitare il C.E.S.M. (Centro Educativo Speciale Municipale). Le superfici dei locali corrispondono all’incirca a mille metri quadrati per livello mentre l’area esterna misura circa 2900 metri quadrati.

Il futuro 

L'avviso della Città punta ad assegnare l’immobile per l’insediamento di attività che prevedano interventi in campo sociale, socio-assistenziale o sanitario e politiche per la riduzione delle disuguaglianze; crescita culturale dei cittadini e tutela dei beni culturali; interventi a carattere educativo; tutela dell’ambiente e degli animali; attività ricreative, sportive, di cooperazione allo sviluppo e iniziative di cooperazione internazionale.

Il commento 

“L’interessamento di ben due realtà per un immobile comunale che vuole tornare a diventare centro di attività sociale per il quartiere è una splendida notizia che conferma la necessità di continuare a lavorare per favorire le riconversioni di strutture pubbliche momentaneamente non utilizzate" commenta la vicesindaca di Torino con delega al Patrimonio Michela Favaro.

redazione

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