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Economia e lavoro | 06 ottobre 2026, 14:22

Fino a 130 mila euro per creare una nuova azienda: Torino lancia "Incubatori per l'inclusione"

Approvato anche il progetto esecutivo per il restauro del monumento dedicato a Gioberti in Piazza Carignano

Fino a 130 mila euro per creare una nuova azienda: Torino lancia "Incubatori per l'inclusione"

Questa mattina la giunta comunale, su proposta della vicesindaca con delega alle Attività Produttive Michela Favaro, ha approvato le linee guida per il nuovo avviso pubblico "Incubatori per l'inclusione", un'iniziativa destinata a sostenere l'autoimprenditorialità giovanile e la nascita di nuove realtà aziendali in città. Il progetto mette a disposizione un totale di oltre 1,8 milioni di euro attinti dalle risorse europee del Programma Nazionale PN METRO Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

L'intervento è rivolto ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni in condizione di disoccupazione o inattività che desiderano avviare un'attività d'impresa sul territorio torinese, offrendo la possibilità di candidarsi anche come gruppi informali. Il percorso integrato prevede un servizio specialistico di tutoraggio e incubazione per la definizione del modello di business e la costituzione della società, a cui si affianca un consistente pacchetto di incentivi economici con contributi a fondo perduto compresi tra i 40 mila e i 130 mila euro a copertura fino al 90 per cento delle spese ammissibili.

L'avviso prevede una procedura valutativa a sportello finalizzata all'ammissione dei candidati al percorso di accompagnamento e incubazione, sulla base della qualità e del potenziale di sviluppo delle idee imprenditoriali proposte, nonché alla successiva concessione dei contributi alle imprese costituite che risultino in possesso dei requisiti previsti, nei limiti delle risorse disponibili.

Con questa misura l'Amministrazione punta a rigenerare il tessuto produttivo locale e a valorizzare il talento delle giovani generazioni, trasformando le idee innovative in opportunità di sviluppo economico e occupazionale per la comunità.

“Con questo progetto la Città vuole stimolare il tessuto produttivo locale, investendo nella nascita di nuove imprese e nella formazione di giovani imprenditori e imprenditrici che sappiano sviluppare idee di business sostenibili - spiega la vicesindaca con delega alle Attività Produttive Michela Favaro - Grazie a questi fondi europei mettiamo a disposizione non solo un contributo economico importante ma un vero e proprio percorso di accompagnamento per far nascere sul nostro territorio realtà capaci di generare nuova occupazione”.

Questa mattina la giunta comunale, su proposta della vicesindaca con delega al Patrimonio Immobiliare Michela Favaro e in accordo con l’assessore con delega ai Monumenti e alla Cura della Città Francesco Tresso, ha approvato il progetto esecutivo per il restauro del monumento dedicato a Vincenzo Gioberti, situato in Piazza Carignano. L'intervento, necessario a causa del degrado atmosferico, verrà realizzato a costo zero per le casse pubbliche grazie a una rilevante operazione di sponsorizzazione tecnica con la società ONE S.r.l.

Il progetto, dal valore complessivo di oltre 167 mila euro interamente sostenuto dal soggetto privato, prevede articolate operazioni di pulitura, consolidamento, integrazione e protezione delle superfici decorative del monumento, eseguite da personale altamente qualificato. Come controprestazione e nel pieno rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza competente, lo sponsor potrà collocare due teli pubblicitari sui ponteggi del cantiere, con un'esenzione dai canoni di occupazione del suolo pubblico e diffusione pubblicitaria riconosciuta in virtù dell'elevato interesse pubblico dell'opera.

Con questo provvedimento, l'amministrazione comunale conferma la validità della sinergia tra settore pubblico e privato, garantendo la tutela e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città senza gravare sul bilancio dei cittadini.

“Questa operazione dimostra quanto una collaborazione proficua tra pubblico e privato, se ben strutturata, possa portare vantaggi ai beni pubblici - spiega la vicesindaca con delega al Patrimonio Immobiliare Michela Favaro -. Il restauro di un monumento così centrale nella vita dei torinesi, interamente a carico di un privato, si aggiunge ad altre operazioni simili con cui la collettività si mette in campo per custodire opere artistiche che fanno parte di un patrimonio comune”.

“Torino vanta oltre 200 monumenti, testimoni della memoria della nostra comunità. Sono anche luoghi capaci di suscitare curiosità e avvicinare alla storia della città, soprattutto le generazioni più giovani. Quando un monumento è curato, bello e valorizzato, diventa più facile fermarsi a guardarlo, conoscerlo e scoprire la storia che racconta - dichiara l’assessore con delega ai Monumenti e alla Cura della Città Francesco Tresso - Con il restauro del monumento a Gioberti restituiamo alla città un bene importante e valorizziamo una delle piazze più amate di Torino. La cura dei beni comuni, però, non si esaurisce negli interventi di manutenzione e restauro: richiede attenzione, rispetto e senso civico da parte di tutte e tutti. Averne cura significa anche contribuire a mantenere viva la storia della città che condividiamo”.

comunicato stampa

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