Giro di vite a Torino sul fronte delle proteste scolastiche e del degrado notturno. Durante l'ultimo Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto Donato Cafagna alla presenza dei vertici delle forze dell'ordine e della Polizia Locale, sono state individuate le strategie per gestire l'ondata di occupazioni negli istituti e la sicurezza nei quartieri del divertimento serale.
Rischio infiltrazioni nelle occupazioni
Sul versante delle mobilitazioni scolastiche, l'attenzione del Comitato si è concentrata sul rischio di infiltrazioni da parte di soggetti estranei agli istituti, con il timore che le proteste possano sfociare in atti vandalici a danni di strutture e arredi. All'Ufficio scolastico e ai dirigenti è stato chiesto di coordinarsi costantemente con le forze dell'ordine e di segnalare subito eventuali criticità.
No vetro, no travisamento per il corteo
Misure rigide sono previste anche per lo sciopero studentesco di venerdì 16: in vista del corteo sono in fase di adozione ordinanze prefettizie e prescrizioni della Questura che prevedono il divieto di travisamento del volto e lo stop al trasporto di bottiglie di vetro o altri oggetti capaci di offendere.
Chiusi tre minimarket tra via Rossini e via Balbo
Parallelamente, il vertice ha affrontato il tema della "malamovida", intensificando i controlli anche alla luce della recente sentenza di condanna del Comune per la situazione nella zona di piazza Santa Giulia. Un primo intervento concreto ha già portato il Prefetto a disporre la chiusura di tre minimarket situati tra via Rossini e via Balbo, sanzionati per aver venduto alcolici oltre l'orario consentito e a minori.
Stretta sulla malamovida
Per il futuro, la Prefettura ha sollecitato Palazzo Civico ad allargare ad altri quartieri della città le restrizioni già attive a Vanchiglia sul contenimento del rumore e sul divieto di consumare alcolici e detenere vetro e lattine fuori dagli spazi autorizzati. Chiesti inoltre un potenziamento dell'illuminazione pubblica e della videosorveglianza, mentre la Polizia Locale impiegherà 150.000 euro di fondi ministeriali residui per rafforzare la presenza dei propri agenti nelle zone più calde della vita notturna.














