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Cultura e spettacoli | 28 ottobre 2026, 16:33

Flashback 2026: l'arte che da Yves Klein a Paolo Nespoli si interroga sul tempo [FOTO]

Fino al 1° novembre la fiera che tratta dall'antico al contemporaneo. Tra le novità lo spazio per il collezionismo accessibile e la performance su tapis roulant con atleti professionisti e paralimpici

Dalle foto dallo spazio di Paolo Nespoli, al San Sebastiano di Andrea Vaccaro, passando la ceramica Gufo di Pablo Picasso, fino al Nu assis de face di Gustav Klimt e la Vénus Bleue di Yves Klein, arrivando poi all'arte torinese con Carol Rama e le sue camere d'aria Spazio anche più che tempo. E poi ancora l'opera optical di Evan Penny e quelle colorate e pop in resina di Sebastiaan Straatsma.

Sono alcuni dei lavori presenti nella nuova edizione di Flashback. La fiera che spazia dall'arte antica a quella contemporanea torna fino al 1° novembre con il tema "In time" nello spazio di corso Giovanni Lanza 75. 

"In time vuol dire essere in tempo, ma anche essere nel proprio tempo - spiega la direttrice Ginevra Pucci -. Noi trattando opere di tutti i tempi, abbiamo sentito la necessità di ricontestualizzarle. Per noi è un modo di parlare del presente, sia con progetti contemporanei, di artisti contemporanei, ma anche ricontestualizzando quelle che sono le opere storicizzate di arte antica". 

Dopo i tatuaggi del 2026, quest'anno una nuova performance dal titolo Passo Tempo vedrà impegnati atletici professionisti e paralimpici, tra cui Andrea Gallone e Carlotta Gilli, ma anche amatoriali e semplici appassionati della corsa che per un'ora potranno salire sul tapis roulant allestito in fiera grazie a Uisp Piemonte, Technogym e Forme, riprendendo il tema della fiera "In time". 

Le novità

Tra le novità di quest'anno c'è Collezioni.amo, uno spazio che mira ad avvicinare i giovani e i collezionisti proponendo un totale di 44 opere acquistabili a prezzi accessibili. Si passa da un minimo di 1.500 euro per un dipinto di Karl Gustav Klingstedt fino a un massimo di 5 mila per uno di Carol Rama. 

Ciò che è in alto è come ciò che è in basso, è la mostra che trasforma lo spazio del Circolino con le foto concesse dall'astronauta Paolo Nespoli che venerdì 30 ottobre sarò in dialogo con il sindaco Stefano Lo Russo in un confronto tra la vita nello spazio e sulla Terra. 

La mostra permanente Frammenti di storie amplia il suo racconto attraverso Asterismi e Nuovi Sguardi. Nella prima sezione tre opere di epoche diverse che dialogano sul concetto di maternità: un' anfora policroma del IV secolo a.C. da Canosa, La quattrocentesca Madonna dell'Umiltà di Giacomo Moranzon e le fotografie di guerra e delle crisi umanitarie di Fabio Bucciarelli. In Nuovi Sguardi le vetrate che un tempo vegliavano sui bambini e sulle bambine, quando Flashback Habitat era un brefotrofio, accolgono oggi le visioni di Gianfranco Alba, Maria Luisa Fratta e Maurizio Civalleri.

Nel Parco d'Arte Vivarium, l'installazione site-specific di Franco Menicagli, Primo Inverno ricompone materiali trovati sul posto, richiamando l'antica serra incubatrice: la protezione delle piante dal gelo incontra idealmente quella dei neonati accolti nell'istituto.

Chiara Gallo

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