I timori della vigilia hanno trovato puntuale conferma sul campo. Con l'avvio dei lavori targati Terna per la posa della nuova rete elettrica - scattati a ottobre nel tratto di corso Bramante compreso tra via Giordano Bruno e corso Turati - la viabilità di uno degli assi nevralgici della città è piombata nel caos.
La "strozzatura" su corso Bramante
A creare il collo di bottiglia principale è la strozzatura sul ponte di corso Bramante: per fare spazio ai macchinari e all'area di cantiere, le corsie di marcia percorribili si sono ridotte da tre a due. Una contrazione che ha saturato immediatamente la capienza della carreggiata, scatenando code chilometriche e ingorghi continui. La paralisi non si limita più alle tradizionali ore di punta della mattina e del tardo pomeriggio: il flusso dei veicoli procede a passo d'uomo lungo tutto l'arco della giornata, con le criticità maggiori e i rallentamenti più severi registrati in direzione di corso Unione Sovietica.
Tempi legati alle condizioni meteo
I disagi per automobilisti e mezzi pubblici rischiano inoltre di prolungarsi nel tempo. Come ricordato dalle comunicazioni sui cantieri, la programmazione dei lavori e le successive fasi di riasfaltatura restano strettamente legate alle condizioni meteorologiche: eventuali giornate di pioggia o maltempo potrebbero far slittare le tempistiche, prolungando il calvario della viabilità nella zona sud di Torino.

















