Una settimana di apprendimento attraverso oltre 80 eventi gratuiti tra plenarie, tavole rotonde, seminari, laboratori e attività con classi dal nido alle superiori. È il programma del Social Festival Comunità Educative che torna per la quinta edizione dal 9 al 14 novembre sia in città che nell'area metropolitana.
Obiettivo della rassegna rivolta in particolare alle scuole e al mondo dell'educazione è di fare di una classe un gruppo, cooperare tra diversi, vivere i conflitti come occasioni evolutive, abitare la Terra rispettandone la biodiversità.
"Quest'anno l'attività si concentrerà sull'analisi dei conflitti che viviamo oggi. Il programma affronta tutte le sfaccettature individuate insieme a ospiti importanti, c'è stata una grande ricerca" commenta l'assessora, Carlotta Salerno.
L'edizione 2026 avrà come tema: imparare l'arte di vivere insieme concentrandosi sulle tre dimensioni in cui la convivenza è messa più alla prova. I conflitti, inevitabili dove c'è pluralità - che, ci ricorda Hannah Arendt, è la legge dell'umano: abitarli significa imparare ad affrontarli senza violenza. Le relazioni, materia stessa del vivere e dell'apprendere: abitarle significa costruirle in modo cooperativo. Il pianeta, casa comune che condividiamo con le altre forme di vita: abitarlo significa imparare a convivere con loro, sentendosi parte di un'unica trama.
Ad accompagnare gli incontri voci dai mondi della scuola, della pedagogia, della psicologia, della filosofia, delle arti, per offrire a chi educa strumenti concreti da portare in classe, nei servizi, nei quartieri.
Tra gli ospiti Concita De Gregorio che insieme a Erica Mou aprirà la serata inaugurale lunedì 9 novembre alle ore 18 al Teatro San Giuseppe.
Durante la settimana, insegnanti, professionisti dell'educazione, dirigenti scolastici, psicologi, assistenti sociali, genitori, studenti e cittadini potranno confrontarsi con esperti e sperimentare metodologie educative e didattiche per sviluppare la capacità di vivere insieme: dalle pratiche riparative alla mediazione scolastica, dai gruppi di narrazione al teatro e al Playback Theatre, dall'arteterapia alla danzamovimentoterapia, fino al circo sociale, all'aikido, all'educazione all'aperto, alla fiaba e alla filosofia con bambini e ragazzi.














