Dopo la giunta, ora è il consiglio a dare a disposizione i suoi spazi.
Dopo il Grattacielo anche l'assemblea legislativa del Piemonte ha formalizzato l'apertura dei propri locali per consentire il regolare svolgimento delle lezioni dell'Ateneo torinese, dopo l'occupazione della sede di Giurisprudenza (ma anche Culture, Politiche e Società e Economia e Statistica). L'iniziativa segue la misura già adottata dalla Giunta regionale: nei giorni scorsi il presidente Alberto Cirio, in occasione della visita del ministro Matteo Piantedosi, aveva messo a disposizione a titolo gratuito le sale del centro congressi del Grattacielo della Regione, garantendo una capienza di 500 posti per far fronte al blocco della didattica scaturito dall'occupazione del Campus Luigi Einaudi.
Con la decisione del Consiglio regionale la disponibilità complessiva offerta dalle istituzioni regionali sale così a 600 postazioni. Il presidente dell'aula, Davide Nicco, ha trasmesso una lettera ufficiale alla rettrice Cristina Prandi, individuando gli spazi idonei tra Palazzo Lascaris e la Biblioteca regionale "Umberto Eco".
"Il diritto allo studio e la continuità delle lezioni sono per noi una priorità – ha dichiarato Nicco –. Faremo la nostra parte per offrire una risposta concreta a docenti e studenti, garantendo le condizioni idonee al proseguimento delle attività accademiche".














