Sei persone raggiunte da misure cautelari nell’inchiesta su un presunto traffico di droga con base nel Torinese e ramificazioni in altre quattro regioni. Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Torino, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura guidata da Giovanni Bombardieri per l'operazione Driver.
Le misure per sei indagati
I destinatari sono tre cittadini marocchini, un albanese e due italiani, gravemente indiziati, a vario titolo e in concorso tra loro, di traffico illecito di ingenti quantitativi di stupefacenti. I provvedimenti prevedono custodia cautelare in carcere, arresti domiciliari e obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Tre dei sei erano già stati arrestati in flagranza nel corso dell’attività investigativa.
Una rete tra Piemonte e altre quattro regioni
L’indagine della Squadra Mobile di Torino, condotta tra il 2024 e il 2025 attraverso intercettazioni e monitoraggi, avrebbe ricostruito l’attività di un’organizzazione strutturata, dedita all’importazione e alla distribuzione di hashish, marijuana e cocaina. Secondo gli investigatori, il gruppo aveva la propria base operativa in provincia di Torino e ramificazioni in Liguria, Lombardia, Veneto e Lazio, con una rete di approvvigionamento e distribuzione su scala interregionale.
Gli accertamenti, supportati dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine e dalla Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, hanno permesso di documentare le diverse fasi del presunto traffico, dall’approvvigionamento alla distribuzione sul territorio nazionale.
20 arresti e i sequestri di droga e armi
Nel corso dell’attività investigativa erano già state arrestate in flagranza 20 persone. I sequestri avevano riguardato circa 700 chilogrammi di hashish, 70 chilogrammi di marijuana, 14 chilogrammi di cocaina e 500 pastiglie di ecstasy. Recuperate anche quattro pistole complete di munizionamento, risultate rubate.
Le perquisizioni
In concomitanza con l’esecuzione delle sei misure cautelari, la polizia ha effettuato numerose perquisizioni domiciliari. Durante i controlli è stato arrestato in flagranza un cittadino italiano, trovato in possesso di circa 500 grammi di hashish, 250 grammi di marijuana e 7 grammi di cocaina, che secondo gli investigatori erano destinati allo spaccio.

















