Niente effetto Sinner, per la ricettività di Torino. E la città si sposta "sotto rete" per dare le risposte giuste all'arrivo di atleti, addetti ai lavori, ma soprattutto pubblico e appassionati. Le Nitto ATP Finals si confermano una garanzia per il turismo torinese e infatti le prime indicazioni raccolte da Federalberghi Torino sull'edizione 2026 evidenziano un andamento delle prenotazioni alberghiere persino migliore rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2025. Pur con uno slittamento del calendario (l’anno scorso l’evento si svolse dal 9 al 15 novembre, quest’anno dal 15 al 22), il tasso di occupazione previsto per le nove notti del torneo risulta oggi superiore di circa l'1,5% rispetto al previsionale 2025. L’edizione 2025 aveva fatto complessivamente registrare nelle 9 notti di torneo percentuali superiori all’87%; il 2026 potrebbe portare a un superamento di questo dato.

Niente sovrapposizioni
Si tratta di numeri significativi soprattutto perché il confronto avviene tra periodi non perfettamente sovrapponibili e con condizioni diverse sul piano del calendario degli eventi cittadini. Nel 2025, ad esempio, il weekend di apertura del torneo era stato sostenuto anche dal derby della Mole dell’8 novembre giocato in orario serale all’Allianz Stadium, mentre quest’anno la Juventus giocherà il 22 novembre contro il Venezia all’ora di pranzo.
Tutti per Cobolli
L’analisi delle prenotazioni evidenzia inoltre la tendenza ormai consolidata che certifica le Nitto ATP Finals come uno dei più potenti attrattori autonomi. L’edizione 2026 potrà inoltre contare sulla presenza dell’italiano Flavio Cobolli, elemento che contribuirà ad accrescere ulteriormente l’interesse del pubblico nazionale nei confronti del torneo, anche alla luce dell'assenza del campionissimo altoatesino dai capelli rossi. Un elemento di particolare importanza per il comparto turistico-ricettivo e per l’intero tessuto economico cittadino è inoltre l’incidenza della clientela internazionale.
"Speriamo fino al 2030"
“Le ATP Finals si confermano un’opportunità straordinaria per Torino e per tutto il sistema economico cittadino. I dati previsionali sono molto incoraggianti e dimostrano la forte capacità attrattiva di questo evento, in grado di richiamare visitatori da tutto il mondo e generare significative ricadute sul territorio – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – per noi è importante la crescita della domanda internazionale che contribuisce a rafforzare il posizionamento di Torino sui mercati esteri. Questi risultati dimostrano come una grande manifestazione internazionale possa diventare un patrimonio stabile del territorio quando esiste una visione condivisa e va quindi riconosciuto il lavoro di squadra svolto da Regione Piemonte, Comune di Torino, Camera di commercio e da tutte gli enti coinvolti. Accogliamo quindi con grande soddisfazione la conferma dell’evento per il 2027, auspicando che possa arrivare quanto prima quella fino al 2030, poiché una prospettiva di lungo periodo permetterebbe agli operatori di programmare investimenti, servizi e strategie di sviluppo con maggiore certezza”.














