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Attualità | domenica 21 gennaio 2018, 16:10

Per mappare le alluvioni adesso c'è Floodbook, il portale del Politecnico di Torino

L'idea è quella di inserire materiale vario (fotografie e video) sulle alluvioni del passato, per contribuire alla ricerca su rischio idraulico del territorio italiano

Per mappare le alluvioni adesso c'è Floodbook, il portale del Politecnico di Torino

Secondo Wikipedia le alluvioni che hanno coinvolto il Piemonte (e alcune zone del torinese) dal 1861 al 2017 sono in totale otto: eventualità per la maggior parte lontane nel tempo, ma che rimangono scolpite nella memoria personale e collettiva in tutta la loro incontenibile gravità.

Arriva dal Politecnico di Torino e dal Gruppo Alluvioni un'iniziativa che sfrutta le più moderne tecnologie perché le esperienze di chiunque abbia vissuto un'alluvione non vadano perse, ma anzi diventino materiale utile alla ricerca nel campo del rischio idraulico.

Il progetto si chiama Floodbook e punta a coinvolgere e sensibilizzare tutti gli italiani, invitandoli a caricare foto e video di esondazioni che hanno vissuto personalmente.

In particolare l'attenzione è rivolta a tutti quegli episodi minori, ad esempio straripamenti di rii secondari, che spesso passano inosservati ma che se non monitorati possono dar vita a disastri nel caso di precipitazioni eccezionalmente intense.

s.g.

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